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Tata Matilda

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Nanny McPhee – Tata Matilda. film diretto nel 2005 da Kirk Jones. Con Emma Thompson, Colin Firth, Angela Lansbury, Kelly MacDonald, Imelda Staunton.

TRAMA: Tempi duri per il vedovo Cedric Brown (Colin Firth), proprietario di un’agenzia di pompe funebri alle prese con sette figlioletti scatenati e molto capricciosi. In casa si alternano una miriade di tate, tutte spazzate via dal gruppetto di monelli che proprio non ci stanno ad essere governati, gettando nella disperazione il papà, la cameriera e la cuoca di casa. Ma una sera accade l’impensabile. Alla porta si presenta Nanny McPhee (Emma Thompson), una tata che al solo sguardo zittisce tutti, grandi e bambini. Nanny ha nei, protuberanze varie sparse per il viso, naso bitorzoluto e un sorriso unico al mondo, con un dentone che le fuoriesce anche a bocca chiusa. Fin da subito impartisce loro cinque lezioni di vita, che insegnano come andare d’accordo e come risolvere i problemi in modo concreto, per il bene di tutti. E’ lei la protagonista assoluta di questa favola molto british in humor e paesaggio, in un susseguirsi di situazioni rocambolesche che sfoceranno nella trasformazione completa di ogni componete della famiglia. Ad ogni successo raggiunto con i bambini, il viso di Nanny si trasformerà, nei e protuberanze inizieranno magicamente a scomparire. L’arrivo della Tata porterà la tanto agognata felicità per tutti. Il papà non sarà più costretto a sposare un’eccentrica vedova che proprio non piace a nessuno. Ed è solo l’inizio. In questa favola moderna spicca una maestosa Angela Lansbury, con un personaggio a dir poco grottesco, la ricca zia che ce la mette tutta a seminare zizzania. A margine una deliziosa cameriera, Evangeline, che conquisterà tutti dalla prima scena al termine del film. Cast stellare, film divertente per tutta la famiglia.

E DOPO PARLIAMO: delle cinque regole di Tata Maltilda: smettere di litigare e chiedere scusa; condividere le cose con gentilezza; aiutarsi a vicenda; essere coraggiosi; avere fede. E ancora di come le proprie scelte abbiano sempre delle conseguenze; di responsabilità; di quanto renda felice noi adulti vedere i nostri bambini crescere, capire le lezioni e responsabilizzarsi (così come Tata Matilda diventa man mano bella). A noi genitori ci lascia con una riflessione: se Mary Poppins era tutta zucchero e magia, Nanny Mcphee dei suoi poteri ne fa bene altro uso, esasperando le conseguenze dei capricci delle piccole pesti. Forse che dietro il polso fermo di Nanny non si nasconda il desiderio di tirare le orecchie ai nuovi metodi educativi, molto più morbidi di quelli delle generazioni precedenti?

NOTE: Il film si è ispirato alla serie Tata Matilda della scrittrice inglese Christianna Brand, la quale ha dichiarato di essersi limitata a raccogliere le storie che il nonno le raccontava quando era bambina. Emma Tompson, convincente più che mai in quest’interpretazione, ha firmato anche la sceneggiatura del film. Forse non tutti conoscono questa seconda attività dell’attrice, per la quale nel 1995 ha preso un oscar per la trasposizione cinematografica del libro di Jane Austen, Ragione e sentimento. Nel 2010 è uscito il sequel di questo grande successo, dal titolo Tata Matilda e il grande botto.

 

 

 

 

 

   Letizia Sartù, giornalista e blogger (brindisibimbi.it )

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