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Big fish

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Un film del 2003, di Tim Burton con Ewan McGregor, Albert Finney, Billy Crudup, Jessica Lange, Danny De Vito, Steve Buscemi. Durata: 110 minuti

 

TRAMA: Vivere una vita normale come se fosse un’avventura fiabesca è qualcosa che si riesce a fare spontaneamente quando ci si sente  eccezionalmente “grandi” o quando proprio non si riesce a sopportare l’aspetto routinario e “normale” della vita.

Edward Bloom (Ewan McGregor nella versione giovanile e Albert Finney nella fase della vecchiaia) grande lo è e suo figlio, un giornalista abituato a vedere la realtà guardando esclusivamente ai fatti, lo capirà solo quando, dopo aver conosciuto alcune “verità” su suo padre, si scoprirà altrettanto capace di “colorare” la realtà….

 

E DOPO PARLIAMO: del rapporto padre-figlio e figlio-padre, dell’importanza della fantasia che non sempre è incompatibile con la realtà ma che anzi permette di affrontare con maggiore energia le difficoltà della vita,  della consapevolezza di come  il nostro modo di essere può condizionare il rapporto con le persone vicine, di come le cose che viviamo siano condizionate da come le vediamo e della funzione terapeutica del narrare.

A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di lui, e così egli diventa immortale

 

CURIOSITÁ: il film, rifiutato inizialmente da Steven Spielberg per ulteriori impegni, arriva a Burton come qualcosa di fortemente personale ed evocativo: il padre di Tim, infatti, è da poco morto, e il regista sta per avere il suo primo figlio.

Nel film è presente anche la moglie di Tim Burton, Helena Bonhm Carter, nei panni  di Jenny e della strega nel cui occhio di vetro era possibile vedere la propria morte.

 

NOTE: In questo film Burton preferisce utilizzare effetti speciali pratici anziché l’animazione computerizzata: usa la prospettiva forzata – una tecnica che si avvale dell’ illusione ottica per far apparire un oggetto più lontano, più vicino, più o meno grande di quanto non sia in realtà – per le scene con Karl il Gigante, e i gradienti di colori, per rendere i toni del film più fantastici.

 

 

 

 

 

Daniela De Santis, psicologa del lavoro,  esperta in Formazione,  sviluppo competenze e  crescita personale

 

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