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Hugo Cabret

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Regia: Martin Scorsese  Interpreti: Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Asa Butterfield, Chloe Moretz, Ray Winstone.

Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero ed il tipo di pezzi che servono. Così io penso che se il mondo è una grande macchina, io devo essere qui per un motivo, ed anche tu

TRAMA: Il piccolo Hugo Cabret vive nascosto nella stazione di Paris Montparnasse. Orfano, si occupa di far funzionare i tanti orologi della stazione e vuole assolutamente aggiustare l’uomo meccanico che conserva nel suo nascondiglio, tutto ciò che gli rimane del padre. Per farlo, sottrae gli attrezzi di cui ha bisogno dal chiosco del giocattolaio,  ma viene sorpreso dal vecchio e derubato del prezioso taccuino di suo padre con i disegni dell’automa. Riavere quel taccuino è per Hugo una questione vitale.

E DOPO PARLIAMO: di quanto sia importante tenersi stretti i propri sogni, famiglia, amicizia, e perchè no, della magia del cinema.

CURIOSITA’: quando i fratelli Lumiere inventarono il cinema, credevano di aver scoperto qualcosa di effimero, che sarebbe ben presto passato di moda. Non pensavano certo di aver dato vita a quella che sarebbe diventata la fabbrica dei nostri sogni.

NOTE: bravo Martin Scorsese. Ad una età in cui altri suo illustri colleghi fanno sempre lo stesso film, lui si è rimesso in gioco, cambiando completamente genere, uscendone vincitore. “Hugo Cabret” è un film che  emoziona, una favola pensata per i ragazzi ma adatta anche agli adulti che non hanno assolutamente paura di tornare bambini. Scorsese ama il cinema, ha contribuito al restauro di grandi classici, e si vede. L’omaggio alla settima arte ed a uno dei suoi esponenti più leggendari George Melies è una gioia incantata e poetica, a cui abbandonarsi senza riserve,  come se fosse “l’isola del tesoro, l’isola che non c’è ed il mago di Oz messi insieme“.

 

Ilaria. Mamma prima di tutto. Con l’amore per il cinema. Blogger per passione. Diciamo che ho trasferito l’abitudine di annotare i film che mi sono piaciuti (e quelli che mi hanno deluso) dal quaderno piccolo ad un quaderno un po’ più grande. A futura memoria. (cinquecentofilminsieme.blogspot.com)

 

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  1. Sergio Rivelli says:

    La recensione di Ilaria mi ha convinto che Hugo Cabret è un film da non perdere. In particolare mi è piaciuto il fatto che Martin Scorsese si è rimesso in gioco con un genere totalmente diverso dal suo consueto.

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