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La gabbianella e il gatto

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Un film di Enzo D’Alò, realizzato dallo studio Lanterna Magica. Durata 75′ min. – Italia 1998

 

TRAMA: La  giovane gabbiana Kengah deve depositare il suo primo uovo. È la prima esperienza e la meta è vicina; ma, mentre si tuffa in mare per procurarsi del cibo, si ritrova inzuppata in una macchia di petrolio che le impedisce di continuare il viaggio. Riesce con difficoltà a raggiungere terra e ad incaricare il gatto Zorba  a  prendersi cura del suo uovo. Zorba, con l’aiuto della comunità dei gatti del porto, alleverà la piccola gabbiana Fortunata, detta Fifi; con l’aiuto dei suoi amici riuscirà a tener fede alle tre promesse che in punto di morte Kengah gli supplicò di mantenere: quella di non mangiare l’uovo, di averne cura fino alla schiusa e di insegnare a volare al nascituro.

E DOPO PARLIAMO :  di accettazione dell’altro, del diverso;  del lutto e della perdita dei propri cari e dell’importanza del sostegno di chi ci è vicino; di ambiente e inquinamento, che portano alla scomparsa delle specie animali (Kengah, la mamma di Fifi, spiega a Zorba perché le sue piume imbrattate di petrolio: ” Sono finita dentro l’onda nera che gli umani scaricano nel mare”); delle difficoltà che si possono incontrare per mantenere le promesse, ma anche delle soddisfazioni che ne conseguono.

Fallo per noi gatti. Non abbiamo mai volato: sii tu il primo gatto volante!

CURIOSITA’: il film ha come elemento importante delle piccole animazioni musicali all’interno che sottolineano i diversi temi affrontati e che compongono la colonna sonora del film. Tra i brani principali :“ So volare”, scritto ed interpretato da Ivana Spagna, fu lanciato come singolo contemporaneamente all’uscita del film. Altri interpreti della colonna sonora sono Samuele Bersani, con “Siamo gatti”; l’altro brano di Spagna, il “Canto di Kengah”; “Non sono un gatto” di Leda Battisti; “Duro lavoro” e “Noi siamo topi” di Gaetano Currieri e Antonio Albanese.

NOTE:  la voce di Zorba è quella di Carlo Verdone, Antonio Albanese interpreta il ruolo del sovrano dei ratti del porto, Melba Ruffo di Calabria è invece la gabbianella, Fifi. Il film è tratto dal romanzo di Luis Spùlveda, “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. Sono diverse le differenze tra il libro ed il film, anche se l’essenza rimane la stessa. Rispetto al libro nel film viene ulteriormente definita la figura dell’antagonista dei gatti, ossia la comunità dei topi e la figura del Grande topo (Antonio Albanese). Inoltre nel film viene introdotta la figura della bimba, figlia di un poeta, che nel libro compare alla fine del racconto e che aiuta il gatto Zorba a far volare Fifi.

 

 

Carlotta Urbani, praticante giornalista, designer di gioielli per passione, ha fatto parte per molti anni della redazione della trasmissione di Radio 1 RAI Permesso di soggiorno.

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