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Associazione “QB-Quanto Basta”

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A volte capitano cose strane a Bologna, capita di vedere Albatros liberati e coccodrilli che raccontano favole….

L’estate, se mai c’è stata, è al termine. Ricomincia il tram-tram quotidiano..e noi di”Mamme al cinema” siamo alla ricerca di chi, questo tram-tram,può renderlo sicuramente più piacevole ed interessante. Cercheremo di farvi conoscere persone che si occupano dei nostri bambini, iniziative curiose, eventi e spettacoli interessanti sparsi qua e là per la Penisola.

Cominciamo con una interessantissima Associazione operante a Bologna, la “QB-Quanto Basta” . Abbiamo incontrato il suo Presidente, la dott.ssa Franca Mazzoli, che ci ha parlato un pò della loro attività:

  1. Partiamo forse, con la domanda più ovvia. Perché chiamare l’associazione proprio QB (ovvero Quanto Basta)? Di chi è stata l’idea di un nome così, diciamolo, “essenziale”?

Il nome è nato dal desiderio di essenzialità che volevo dare a un’associazione che, lavorando in ambito educativo, doveva pensare “in piccolo”, privilegiando un approccio artigianale e personalizzato, più consono alle esigenze dei bambini che anche oggi continuano ad essere diverse e particolari, nonostante la tendenza alla standardizzazione delle attività offerte.

  1. Chi sono i componenti di QB e cosa li ha spinti ad intraprendere questa avventura?

Tra gli associati di QB, che chiamiamo scherzosamente qbsti, figurano formatori e professionisti dell’ambito pedagogico quasi a fine carriera e giovani alle prime esperienze lavorative. Partendo da motivazioni e posizioni diverse abbiamo messo in comune il desiderio di costruire proposte orientate all’educazione alla cittadinanza, nelle quali lo sguardo contemporaneo dei più giovani (che deve prevalere, in quanto saranno loro a proseguire il lavoro dell’associazione) poteva appoggiarsi all’esperienza dei più anziani.

  1. Come avete cominciato? Quale è stato il vostro primo progetto?

Uno dei primi progetti è stata la realizzazione del libro Ada Maty, Una storia cantata a più voci, libro con cd nato da un lavoro di ricerca di canti africani per bambini, realizzato insieme a Angela Cattelan con un gruppo di mamme senegalesi e ivoriane. Il libro, edito in collaborazione con Artebambini nel novembre 2009, ha rappresentato un percorso molto coinvolgente per molti associati e collaboratori che ci ha consentito di contattare un pubblico molto allargato e, ancor oggi, ci consente di dialogare con molti bambini e adulti nelle scuole dell’infanzia e primarie.

  1. Cosa rende particolare “QB” rispetto alle tante altre associazioni che si occupano di progetti per l’infanzia presenti a Bologna?

La dimensione piccola di QB e la sua vocazione formativa hanno consentito fino ad oggi di mantenere un’attenzione alla progettualità di gruppo nel lavoro degli associati. Tutte le attività vengono ideate e verificate in momenti collegiali: un lusso (visto che le ore non sono mai pagate!) che vogliamo concederci, perché crediamo che abbia ricadute molto positive sulla qualità del nostro lavoro e sulla professionalità dei collaboratori più giovani.

  1. Come è nata l’idea di “PlasticAmente”?

L’idea iniziale, di Alice Bauco, prevedeva la realizzazione di uno spettacolo di strada di acrobatica che potesse richiamare l’attenzione su un problema ecologico spesso poco considerato. Parlandone insieme, abbiamo deciso di affiancare alla parte acrobatica una parte narrativa, funzionale a creare un’interazione diretta con i bambini, trasformando lo spettacolo in un’animazione nella quale i bambini partecipano direttamente all’azione. Per questo abbiamo coinvolto Giulia Quadrelli, attrice con una vocazione ecologica particolare, e insieme abbiamo costruito la proposta presentata a Made in Manifattura, che stiamo proponendo a scuole e biblioteche come momento iniziale di percorsi di sensibilizzazione alla riduzione, ri-uso e riciclaggio della plastica.

  1. “PlasticAmente” e “Le storie dell’arte” sono stati presentati nell’ambito di “Made in manifattura”. Quale sarà il loro destino? Avete in programma altre rappresentazioni di questi due ottimi progetti?

La prima data certa di PlasticAmente è stata il 1 luglio alle 18, a Bologna, nei giardini Pincherle. Ma abbiamo vari appuntamenti in attesa di conferma e speriamo che l’animazione in futuro possa coinvolgere molti bambini (e adulti!). Per quanto riguarda Le storie dell’arte, poiché la scuola è il contesto più favorevole per le letture dialogate, stiamo proponendo il progetto presso gli istituti comprensivi di Bologna e della provincia.

  1. Programmi per il futuro?

L’associazione nasce come progetto di passaggio delle consegne ai più giovani che, dopo un periodo di rodaggio, dovrebbe prendere decisamente la guida della progettualità di QB. È questo il programma a cui teniamo di più, per il quale continueremo a lavorare, mantenendo un’attenzione costante ai principi dell’educazione alla cittadinanza di cui tutte le città hanno grande bisogno e che crediamo possa  attuarsi in modo più completo quando viene proposta anche ai più piccoli.

 

 

Ilaria. Mamma prima di tutto. Con l’amore per il cinema. Blogger per passione. Diciamo che ho trasferito l’abitudine di annotare i film che mi sono piaciuti (e quelli che mi hanno deluso) dal quaderno piccolo ad un quaderno un po’ più grande. A futura memoria. (cinquecentofilminsieme.blogspot.com)

 

 

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