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I Minions

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Un film di: Pierre Coffin e Kyle Balda

Con le voci (italiane) di: Alberto Angela, Luciana Littizzetto, Fabio Fazio, Selvaggia Lucarelli, Riccardo Rossi.

Diciamolo subito,  questa non sarà una recensione né seria né, soprattutto, obiettiva.

Perchè il mio amore per i Minions è noto fin dai tempi del primo “Cattivissimo me”. Certo, i botolotti gialli sono meravigliosi e, specialmente nel secondo film, rubano la scena ai veri protagonisti, ma reggere un film da soli era, indubbiamente, una bella sfida anche per loro.

Dopo aver scoperto le loro origini, buona idea affidare il racconto alla voce di Alberto Angela, vediamo Kevin, Stuart e Bob partire alla ricerca di un super cattivo da servire. Si imbatteranno in Scarlett Sterminator, primo super cattivo donna, che li coinvolgerà in una scoppiettante avventura nella Londra anni 60…

L’uscita de “i Minions ” da queste parti era assai attesa quindi, e proprio per non farmi condizionare troppo non ho voluto leggere nulla prima di vedere il film, a quanto pare tra l’altro super campione di incassi.

L’ho fatto dopo e son rimasta un pochino perplessa, perchè in molti hanno storto il naso.

Pur senza evocare il potere di altri illustri personaggi dei cartoni animati di giallo colorati, ammetto che i deliziosi, e fetentissimi, tappetti gialli forse avrebbero meritato una sceneggiatura migliore. Nonostante l’ottima idea di farci conoscere le loro origini mostrandoceli alle prese con i supercattivi delle varie epoche fino a farli approdare nella Swinging London al ritmo di una colonna sonora strepitosa alla fine senza dubbio la storiellina è esilina esilina.minion

Anzi, più che di una storia vera e propria nel caso de “I Minions” si può parlare di una serie di sketch inanellati uno dietro l’altro a ritmo frenetico.

Kevin, Stuart, Bob e tutta la gialla compagnia con le loro faccette buffe, quel linguaggio misto tra inglese, spagnolo, francese e italiano (inventato dallo stesso Coffin) e i loro movimenti slapstick sono le nuove comiche.

E i piccini si divertono, questo è indubbio.

Pero’ anche chi piccoletto non lo è più da un pezzo qualche sorrisetto lo strappa. E voglio spiegarvi immediatamente il perché io,  dalla visione de “I Minions” sono uscita abbastanza soddisfatta.

C’entra sicuramente il fatto di averci portato oltre i bacarospi pure i nipoti, e ammettiamolo, una compagnia del genere aiuta non poco. E poi diciamolo pure . L’estate è praticamente finita, l’inizio dell’anno scolastico è alle porte, perciò un po’ di leggerezza ci vuole. Poi diciamo la verità, i Minion sono legatissimi alla loro tribù quindi insegnano ai piccolini anche l’importanza dei legami solidi.

Quindi si, ce la siamo goduta. E per un’oretta e mezza credo sia persino salutare smettere di essere adulti e lasciarsi trascinare dai tappetti gialli.  Impossibile non farsi travolgere dalla tenerezza di Bob, dal “carisma” di Stewart, memorabile l’assolo di chitarra finale, e dalla simpatia di Kevin.  Fatelo anche voi, e tra una “cucaracha” e una “papagena” sicuramente non ve ne pentirete…magari vi sentirete un po’ scemi ma …anche questo è il bello del cinema no?

Ilaria. Mamma prima di tutto. Con l’amore per il cinema. Blogger per passione. Diciamo che ho trasferito l’abitudine di annotare i film che mi sono piaciuti (e quelli che mi hanno deluso) dal quaderno piccolo ad un quaderno un po’ più grande. A futura memoria. (cinquecentofilminsieme.blogspot.com)

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