0

Il discorso del re

È un film poetico e a tratti divertente,

grazie alla brillante interpretazione dell’attore australiano Geoffrey Rusch (nel ruolo del logopedista), quello che narra la lotta del principe Albert, duca di York e padre dell’attuale regina di Inghilterra (interpretato da Colin Firth che, per questo film, ha preso l’oscar come migliore attore protagonista), contro il suo problema di balbuzie.

Dopo essersi sottoposto vanamente alle cure di innumerevoli specialisti ed essersi rassegnato, suo malgrado, a convivere col problema, la moglie (Helena Bonham Carter) gli procura un incontro con Lionel Logue, logopedista di origine australiana, dai metodi non convenzionali.

Quando il fratello, Edoardo, divenuto re alla morte del padre, Giorgio V, abdicherà per sposare Wallis Simpson, il principe Albert, succedutogli con il nome di Giorgio VI, sarà in grado di parlare in pubblico, grazie all’aiuto di Lionel, e diverrà così sicuro di sé da poter tenere l’emozionante discorso alla radio alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Inghilterra nel secondo conflitto mondiale.

Un film sulla forza di volontà, la determinazione e il genio creativo

Il Principe Albert può diventare un modello per ogni bambino. Ciascuno di noi, infatti, deve fare i conti con limiti più o meno grandi da superare.

Questa storia insegna come la forza di volontà, la tenacia e l’impegno, possano permetterci di trascendere i nostri confini.

E che i momenti di scoraggiamento sono normali, ma è importante non cedere e proseguire.

L’importanza di osare e di andare oltre gli schemi

Il principe Albert vince la sua sfida contro la balbuzie, quando decide di affidarsi a una persona senza titoli accademici, non propriamente qualificata, almeno agli occhi del suo entourage.

Tra i due uomini, nonostante le diffidenze iniziali del principe, nascerà un legame di amicizia, che non verrà scalfito dalla scoperta che Lionel non è un medico, ma un attore che ha pioneristicamente applicato le tecniche di recitazione ai problemi del linguaggio, sperimentandone la validità nel recupero dei reduci della Grande Guerra.

Questo film è anche un’opportunità per imparare un po’ di storia, senza troppa fatica.

Secondo lo sceneggiatore, che ha vinto ben quattro premi oscar, infatti, il film sarebbe stato apprezzato la regina Elisabetta, che ne avrebbe riconosciuto il valore storico ed etico. Prima di diventare un film, una versione è stata rappresentata a teatro.

Nonostante il film non sia velocissimo, riesce a interessare anche i piccoli spettatori (i miei figli avevano 7 e 5 anni quando lo hanno visto).

Un film di Tom Hooper. Con Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Guy Pearce, Jennifer Ehle. Titolo originale The King’s Speech. Storico, durata 111 min. – Gran Bretagna, Australia 2010.

VIOLENZA                                    

SESSO                                             

TURPILOQUIO                            

0 Condivisioni