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La ricerca della felicità

TRAMA: Metti che un giorno in America, a San Francisco, un uomo di colore, Chris Gadner, rappresentante di uno scanner per rilevare la densità ossea, con un figlio a carico e sull’orlo del tracollo finanziario, si metta in testa di diventare un ricco broker e ci riesca.

Metti che alcuni anni dopo un altro uomo di colore, Will Smith, veda L’ultimo bacio, se ne innamori e chiami in America il regista italiano, Gabriele Muccino, a girare il lungometraggio tratto dal libro che ne racconta la storia.

La ricerca della felicità è l’incontro di queste due storie: un concentrato di puro sogno americano, all’ennesima potenza, raccontato con poesia, delicatezza, ma anche in modo originale e divertente.

Da vedere con un pacco di kleenex a portata di mano.

 

E DOPO PARLIAMO : di povertà, di come sia difficile per alcune persone andare avanti ogni giorno e, per contro, di come sia prezioso tutto ciò che abbiamo e che diamo per scontato; di come la felicità dipenda dal modo in cui si guardano le cose; di quanto la volontà e il sacrificio possano essere preziosi alleati per realizzare imprese inimmaginabili; della necessità di credere e difendere i propri sogni.
A noi genitori ricorda che noi siamo le lenti con le quali i figli imparano a guardare il mondo.

 

CURIOSITA’: Il ruolo del figlio è interpretato da Jaden Smith, figlio dell’attore anche nella realtà.  Anche la sorella, Willow, ha seguito le orme del padre: oltre ad aver recitato accanto al padre nel film Io sono la leggenda, è una rapper di successo. Nella scena finale del film il vero Chris Gardner passa davanti a Will Smith e suo figlio.

 

 

 

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

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