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Benvenuti al sud

 

Un film di Luca Miniero, con Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Alessandro Siani, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Teco Celio, Fulvio Falzarano, Nunzia Schiano, Alessandro Vighi. Commedia, Italia, 2002. Durata 102’

TRAMA: Cosa succede, quando un “polentone” viene trasferito in “Terronia”? Alberto (Claudio Bisio), mandato al Sud per punizione, non sa con esattezza cosa lo attende, giù in Campania, ma nel dubbio, si prepara al peggio: camorra, immondizia e scansafatiche… è questo che si trova al Sud, no?
Facciamo però un passo indietro: Alberto, un po’ in crisi con Silvia, sua moglie, (Angela Finocchiaro), fa di tutto per accontentare la consorte che ha un’unica richiesta: vuole il trasferimento del marito, direttore delle Poste, per Milano.
Il protagonista, fidandosi ciecamente di un amico che dice di poterlo aiutare e stanco delle pressioni da parte di Silvia, si finge invalido (eh sì… pare che pure al Nord succedano queste cose!), per salire nella graduatoria. Il suo trucchetto però viene scoperto e – orrore – anziché a Milano, gli viene “offerto” un posto in un paesino del Sud.
Il film descrive poi in modo esagerato, ma sempre profondamente simpatico, la realtà del Sud. Anziché criminalità e monnezza, trova un’accoglienza cordiale. Capisce che può fidarsi e lasciarsi andare, tanto, da perdere quasi del tutto la sua rigidità iniziale. I forti contrasti iniziali, inevitabili, quando due mentalità tanto diverse si scontrano, diventano motivo di sfottò e risate.
Silvia, intanto, rimasta a casa al Nord, vive l’allontanamento dal marito con grande ansia. La paura nel saperlo in mano ai “terroni”, rinsalda il loro rapporto. Alberto, ben felice del mutamento della moglie, che sente per telefono e va regolarmente a trovare, si guarda bene dal confessarle che al Sud ci sta più che bene: le fa credere che vive in una realtà con scenari da guerra civile.
Pazza di paura per il suo Alberto, decide di andare a trovarlo e da lì, iniziano i guai…

Quando un forestiero viene al sud piange due volte: quando arriva e quando parte

 

E DOPO PARLIAMO: dei pregiudizi e di come sia possibile superarli con l’esperienza e la conoscenza; del valore dell’amicizia; di come le scelte abbiano sempre delle conseguenze; di come momenti di difficoltà possano trasformarsi in opportunità.

 

NOTE: Questo film, che in Italia è già cult, riesce a far sorridere tutti. I nostri “difetti” vengono talmente ben descritti, da apparire quasi dei pregi, merito anche della coppia Bisio-Siani, due attori, assolutamente complementari.

Il film è stato girato nel Cilento, più precisamente, nel comune di Castellabate, meta scelta anche da molti sposi come luogo dove convolare a giuste nozze. Numerosi sono i turisti che si arrampicano su per le viuzze strette del paese, per raggiungere la piazza, in cerca dell’ufficio postale, nel quale “lavorava Alberto”, e che, invece, non esiste.

I nomi di Costabile Grande (Giacomo Rizzo) e Costabile Piccolo (Nando Paone) non sono stati scelti a caso. Indovinate un po’ chi è il Santo Patrono di Castellabate?

CURIOSITÀ: Benvenuti al Sud è un remake della commedia francese “Giù al Nord”, dove la trama, del tutto simile, inverte solo la direzione.

Il turista francese che entra nell’ufficio postale di Castellabate per spedire un pacco e viene capito solo dal signor Scapece (il personaggio che parla in un dialetto incomprensibile) è in realtà Dany Boon, che, oltre a essere il regista di Giù al Nord, ha interpretato la parte che in Italia è stata di Alessandro Siani e che ha co-prodotto, inoltre, la versione italiana del film.

 

 

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