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Gladiatori di Roma

Un film di Iginio Straffi. Con Luca Argentero, Laura Chiatti, Belen Rodriguez. Animazione, durata 95 min. – Italia 2012

TRAMA: Timo, rimasto orfano nell’eruzione del Vesuvio che sotterrò Pompei, viene adottato da Chirone, il quale possiede a Roma una scuola per Gladiatori. Crescendo rivela un carattere pigro e indolente, che fa arrabbiare il genitore adottivo. Quando Lucilla, figlia di Chirone e promessa sposa al figlio dell’imperatore, torna a Roma dopo aver terminato i suoi studi in Grecia, si risveglia in Timo l’amore che ha sempre nutrito nei suo confronti. Deciso a conquistarla (ma, soprattutto, dal momento che Lucilla sembra da subito corrispondere i suoi sentimenti, a conquistare la stima del padre per poterla sposare), dovrà superare molte prove, fra rovesci di sorte, prima di diventare un grande gladiatore.

E DOPO PARLIAMO: della necessità di impegnarsi e perseverare per ottenere ciò che si vuole; di come quando si decide di intraprendere scorciatorie, facendo i “furbi”, si abbiano sempre delle conseguenze nefaste; del fatto che, anche se si aspira a vivere una vita tutta muscoli e combattimenti, ci si può riuscire solo a patto di imparare ad usare la testa.

NOTE: il film, forse pensato anche per un pubblico di più grandicelli è in realtà adatto ai più piccini. Anche qui, dopo la strega di Ribelle – the brave e la nonnina bradipo de L’Era glaciale 4, uno dei personaggi meglio riusciti è quello di una nonna-maga, dal forte accento partenopeo.

CURIOSITÀ: La tecnologia utilizzata per realizzare il film, è stata acquistata dalla Rainbow, la casa di produzione delle Winx, direttamente dalla Pixar.
Il film è pensato per un mercato internazionale: il titolo, infatti, è Not born to be gladiators e anche il labiale è stato modellato sulla lingua inglese.
Le voci italiane sono quelle di Luca Argentero, Laura Chiatti e Belen Rodriguez.

 

 

 

 

 

 

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