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Un mostro a Parigi

Un film di Bibo Bergeron. Animazione, durata 90 min. – Francia 2011. – Sunshine Pictures

 

TRAMA: Raoul è un fattorino nella Parigi del 1910. Accompagnato dal suo amico Emile, un timido proiezionista – innamorato, ma senza il coraggio di dichiararsi, della cassiera del cinema in cui lavora – si reca in un giardino botanico, dove uno scienziato stravagante e la sua assistente scimmia lavorano, per una consegna. Approfittando dell’assenza del principale, Raul ed Emile entrano nella serra e finiscono per far cadere le provette con gli esperimenti a terra. Rompendosi le pozioni si mischiano e finiscono su una piccola pulce ignara, che contestualmente acquista una voce divina e delle dimensioni ciclopiche.

I due se la danno a gambe, fingendo che nulla sia accaduto, ma la creatura comincia ad aggirarsi per Parigi, terrorizzando la città.

Si scatena così una caccia al mostro, capitanata dal Prefetto Maynotte.

Per sua fortuna il gigantesco insetto incontra Lucille, una bravissima cantante, che, incantata dalla sua voce, decide di nasconderlo nel teatro in cui lavora.

Con un look da Fantasma dell’opera, la pulce, ribattezzata Francoeur, che significa cuore onesto, calcherà con successo le scene, imbattendosi nuovamente in Raoul, Emile e la scimmietta. Insieme con Lucille si troveranno tutti insieme a proteggere lil “mostro” dalla gente.

 

E DOPO PARLIAMO: di come i mostri nascano quando le ambizioni personali diventano l’unico obiettivo nella vita di una persona e prendono il posto dell’umanità e delle emozioni; delle necessità di andare sempre oltre l’aspetto; di amicizia e amore; del fatto che le lezioni di vita si possano avere anche da un essere piccolo e insignificante come una pulce, come ci insegna l’assistente del Prefetto.

 

NOTE: il film combina le tecniche di disegno più moderne, quando vengono tratteggiati i personaggi, con un gusto pù tradizionale, quando si tratta di delineare lo sfondo di una Parigi, un po’ reale un po’ inventata. Il mix che ne viene fuori è davvero interessante. Nonostante il “mostro”, il film è adatto a tutti.

 

 

CURIOSITA’: il regista francese Bibo Bergeron ha lavorato a parecchi film di animazione di produzione americana, con diversi ruoli, tra cui Shark Tale, Simbad: la leggenda dei sette mari.

Nella versione italiana del film le voci dei protagonisti sono di Arisa e Raf. Nel cast dei doppiatori anche Enrico Brignano. Se volete ascoltare le canzoni, molto belle anche in italiano, nella versione originale interpretate da Vanessa Paradis e Mathieu Chedid, cliccate qui

 

 

 

 

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