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Argo

Un film di Ben Affleck. Con Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin, John Goodman, Victor Garber.  Drammatico, durata 120 min. – USA 2012. – Warner Bros Italia

 

TRAMA: nel 1979, durante la rivoluzione a Teheran, la popolazione entra nell’ambasciata americana e prende in ostaggio le persone che si trovavano all’interno. Solo sei impiegati riescono a fuggire da un ingresso laterale e trovano rifugio presso la residenza dell’ambasciatore canadese.
Tony Mendez, un agente della CIA, viene incaricato di esfiltrarli dal paese: l’idea è quella di organizzare la produzione di un falso film di fantascienza, Argo, da girare in parte in Iran e far passare, quindi, i sei fuggitivi, per una troupe canadese in viaggio per effettuare i sopralluoghi preliminari, guidati dal produttore associato, ovvero l’agente sottocopertura.
Tratto da una storia vera.

C’è sempre un responsabile, Jack. Io sono responsabile.

E DOPO PARLIAMO: della libertà, di quanto sia preziosa e di come siamo portati a darla per scontata, mentre ci sono ancora tanti paesi in cui non ci sono diritti; di come, in situazioni difficili, si possano trovare risorse dentro se stessi per superare le difficoltà; dell’importanza degli affetti familiari; di come, quando si collabora, si possa riuscire in imprese in apparenza impossibili.

NOTE: il film è impegnativo, nonostante sia pieno di suspence, aumentata dal fatto che si tratta di una storia vera, e sia alleggerito da momenti di ilarità.
La faccina data alla voce violenza, riguarda una scenain cui si vede un impiccato pendere da un macchinario.

CURIOSITÀ: nella realtà furono coinvolte nell’operazione anche l’ambasciata britannica, che diede ospitalità ai fuggitivi per i primi giorni, e quella neozelandese, che provvide a trasferirli presso la residenza dell’ambasciatore canadese, quando si decise che fosse più prudente tenerli lì. Per esigenze di copione, questa parte della storia è stata omessa.
Nel film c’è un anacronismo, probabilmente voluto: la famosa scritta “Hollywood” compare in disfacimento. L’insegna, che era stata messa lì per una pubblicità immobiliare (originariamente era “hollywoodland”), negli anni settanta fu restaurata grazie a una raccolta di fondi fra personalità dello spettacolo. I lavori furono terminati nel 1978, un anno prima degli eventi narrati nel film.

 

 

 

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