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Nonne al cinema

Tre mamme hanno ognuna 2 figlie. Devono andare al cinema e nella sala sono rimasti solo 7 posti. Eppure riescono a sedersi tutte quante, perfettamente. Come è possibile?

 

Non se ne vedono molte di nonne al cinema, o forse il loro aspetto giovanile le fa  confondere con le loro figlie, come nel caso della soluzione all’indovinello iniziale,  infatti una delle mamme è nonna, ossia mamma di (almeno) una delle altre mamme.

 

Tante sono invece ultimamente le nonne proposte sul grande schermo a rappresentare contesti e spaccati di realtà e di vita differenti a seconda del pubblico a cui i film sono destinati.

Ci sono infatti le nonne che abbiamo incontrato in “Lorax” , “l’Era glaciale 4”, “Ribelle- The Brave”, “ Gladiatori di Roma”,  e ci sono quelle che vedremo nel film ancora in fase di produzione diretto dalla stessa regista di “Coco avant Chanel”, Anne Fontane, che si è ispirata al racconto “Le nonne” dell’autrice inglese  Doris Lessing e quella interpretata dalla 74enne Jane Fonda, nei panni di una nonna figlia dei fiori che ha trasformato la sua casa in una comunità del “libero pensiero”, nel film “ Peace , Love &  Misunderstanding”.

 

Tutte queste nonne rappresentano la memoria, i motivi per cui è stato costruito il presente e che spesso vengono dimenticati, nascosti, ignorati, trascurati, equivocando i mezzi con i fini , restringendo il campo delle possibilità,  rendendolo simile al mondo abitato dal Truman interpretato da Jim Carrey o ad un gigantesco Matrix.

 

Rappresentano anche l’immaginazione e la fantasia che, quando coltivate con l’amore per la natura, per l’arte e per la cultura,  ossigenano le nostre vite e alimentano l’energia per non smettere mai di sognare e rappresentano anche la forza della fede e della convinzione necessarie per realizzare alcuni di questi sogni. Le nonne che abbiamo visto al cinema con i nostri figli sono anche portatrici di quella caratteristica che viene definita eccentricità solo perché fuori da schemi precostituiti  e che non sempre sono funzionali alla salvaguardia del nostro benessere e del nostro mondo. Come diceva Goldoni “ le astuzie delle donne in genere si moltiplicano e si perfezionano con i loro anni” e   se poi  ci aggiungiamo una sapiente ironia e un sano umorismo, abbiamo “la Nonna” , che laddove a volte non convince la nostra testa, perché non soddisfa il nostro bisogno di avere tutto sotto controllo, sicuramente ha l’approvazione del nostro cuore, anche se la complessità della realtà a volte rende tutto più difficile.

 

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