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Le avventure di Fiocco di neve

Le avventure di Fiocco di neve

Un film di Andrés G. Scheer
Spagna 2011
Notorius Pitures
Durata: 86 minuti

TRAMA: 1966, nella Guinea africana nasce un esemplare di gorilla albino, la sua famiglia viene sterminata e solo lui, grazie alla sua caratteristica, viene risparmiato. Il cucciolo, venduto allo zoo di Barcellona, passa i primi mesi della sua vita cittadina nella casa del responsabile dello zoo: proprio lì nasce un’amicizia speciale con sua la figlia, Paula. La ragazzina, di dieci anni, si affeziona molto al gorilla goloso di yogurt e il momento della separazione è difficile per entrambi. Fiocco di neve, questo il nome che Paula sceglie per il suo piccolo amico, dopo cinque mesi viene trasferito allo zoo, in una comunità di gorilla composta da padre e due figli. Il gorilla albino è mal visto dal patriarca e gli vieta di frequentare i propri figli. Parallelamente compare un personaggio buffo e privo di scrupoli: lo iellato Luc De Sac. Il maldestro De Sac ne inventa di tutti i colori per arginare la sfortuna che lo perseguita sin dalla nascita e venuto a conoscenza dell’arrivo dell’esemplare albino in città, decide di rapirlo poiché il suo raro cuore risolverebbe tutti i suoi problemi. Nel frattempo il piccolo e discriminato Fiocco decide di fuggire dallo zoo in cerca di una fatidica strega che gli fornirebbe la pozione magica per cambiare il colore. Così, finalmente, riuscirebbe ad essere accettato nalla famiglia di gorilla. Insomma, qui inizia l’avventura che, tra le colorate curve di Parco Guell, i tetti e le viuzze caratteristici di Barcellona, farà incontrare e scontrare i personaggi della storia.

Gli altri non amano chi è diverso

E DOPO PARLIAMO: di discriminazione; d’integrazione; dell’accettazione di sé; della diversità come valore aggiunto; di come il diverso fa paura perché portatore di cose che non si conoscono, ma che spesso basta la curiosità per scoprire mondi belli e interessanti (es. compagni di classe e nuove amicizie provenienti da altri Paesi che parlano altre lingue o di colore diverso); dell’amicizia; della solitudine; dell’esclusione.

NOTE: la trama di questo film è molto semplice, non ha diversi livelli di lettura, come siamo siamo abituati a vedere negli ultimi anni nei cartoni animati: non è insomma uno di quei film che entusiasma gli adulti, ma i bambini sì, specie i più piccoli.

CURIOSITÀ: Il film, che utilizza una tecnica mista affiancando attori in carne ed ossa a personaggi animati, prende spunto da una storia vera. Nel 1966, infatti, un piccolo gorilla bianco (Copito de Nieve) proveniente dalla Guinea equatoriale, divenne l’attrazione principale dello Zoo di Barcellona e lì morì nel 2003.

 

 

 

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

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