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L’arte di cavarsela


Un film di Gavin Wiesen. Con Freddie Highmore, Emma Roberts, Michael Angarano, Elizabeth Reaser, Sam Robards. Drammatico, – USA 2010. – 20th Century Fox

TRAMA: Spesso si sente dire a qualche anziano “Beato te che sei giovane!”, dimenticandosi che l’adolescenza è una stagione con le sue complicazioni.
È di queste complicazioni che parla L’arte di cavarsela, disegnando i piccoli movimenti e turbamenti, che trasformano un bambino in un adulto.
George ha una vita “normale”, una famiglia ricostituita (il padre vive in oriente e non ha mai avuto un dialogo con lui) con problemi e non detti, come ci sono in tante famiglie, ma non riesce a vivere appieno. Si trascina, non studia, non si entusiasma, non ha amici. Scarabbocchia disegni e si vede che ha un talento, che non riesce a coltivare.
Un giorno difende istintivamente la più carina della classe, Sally, e così cominciano a frequentarsi. Gli amici di lei diventano i suoi amici e la vita di George comincia a muoversi, ma non abbastanza: lui è innamorato di Sally, è evidente, ma non riesce ad ammetterlo nemmeno con se stesso, rischiando, così, di perderla definitivamente.

E DOPO PARLIAMO: dell’adolescenza e delle sue complicazioni, della difficoltà che si prova a volte a trovare il proprio posto nella vita; del coraggio che ci vuole per vivere le proprie emozioni e della paura del rifiuto che può finire per paralizzare; dei segreti e di come finiscano per minare i rapporti; dell’importanza che ha trovare la giusta motivazione.

E’ come se la felicità fosse qualcosa da curare

CURIOSITA’: presentato al Sundance film festival nel 2011, L’arte di cavarsela è un film di “figli d’arte”. George, è interpretato da Freddie Highmore, figlio di un’agente cinematografica e dell’attore Edward Highmore. Ha esordito a sei anni con un film TV e preso parte a innumerevoli lungometraggi, tra cui ricordiamo Neverland – Un sogno per la vita, La fabbrica di cioccolato, e Arthur e il popolo dei Minimei.
Emma Roberts, che nel film veste i panni di Sally, non solo è figlia d’arte, in quanto suo padre Eric Roberts è un noto attore, ma è anche nipote delle attrici Julia Roberts e Lisa Roberts Gillan. Ha esordito a nove anni nel film Blow.

NOTE: il riferimento al sesso è soltanto verbale. A un certo punto del film Sally chiede esplicitamente a George se pensa di fare sesso con lei (cosa che non accade) e se lui sia ancora vergine. Non ci sono molti altri riferimenti – a parte una scena in cui si intravede da una coperta un’erezione mattutina di lui, che provoca l’ilarità di entrambi, ma che sfugge, se non evidenziata (altrimenti può essere utilizzata per spiegare, un po’ di fisiologia maschile)-, ma questo dialogo da origine a una crisi fra i due, per cui diventa un punto centrale del film. Per chi si avvia sulla strada dell’adolescenza.

Simona Rivelli. Scrittrice, autrice, blogger (scriveremirendefelice.it)

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