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Going Green

Going green di Thiago S. Aranha mostra una strada qualsiasi di una metropoli. All’incrocio di questa strada, molto trafficata, possiamo osservare il funzionamento assai monotono dei tanti semafori, attaccati alla stessa struttura. Verde, rosso, verde, rosso. Sempre. In continuazione. Finché non arriva un pic-up con un carico molto speciale: un albero verde con tanti uccellini nascosti tra i rami. Nel passare sotto alla struttura, la pianta striscia uno dei semafori e un uccello così gli si posa vicino. Il semaforo lo osserva, stupito, e lo guarda volar via, con nostalgia.
L’atteggiamento del semaforo, inizia a cambiare. Diventa insubordinato, si ribella alla monotonia. Non cambia colore nei momenti giusti, vuole rimanere sul verde sempre, causando non pochi problemi alla circolazione e trascinando pian pianino tutti gli altri, a passare sul verde.

L’intera struttura del semaforo, tutti puntati sul verde, fugge di notte, si va a pizzare in un parco e viene scelta come nuova casa da tanti uccelli.

Questo cortometraggio animato colpisce per il suo significato semplice e lineare, palese anche per i più piccoli: l’unione fa la forza!
Lo spettatore viene coinvolto a livello visivo e uditivo. Il filmato infatti viene ravvivato da intensi rumori di sottofondo: i semafori, che comunicano a suon di “Niiip, niiip!”, clacson, motori, stridere di ruote. Poi, il forte contrasto con la quiete del parco e il cinguettio degli uccelli. Troviamo contrasti perfino nei colori: lo sfondo della strada è buio, quasi minaccioso, come il rosso dei semafori, mentre il verde del parco risulta rilassante e gioioso.

 

 

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