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Biancaneve e i sette nani

“Biancaneve e i sette nani” è un film del 1937 diretto da David Hand. È un film d’animazione americano prodotto da Walt Disney e distribuito dalla RKO Radio Picture; fu il primo lungometraggio animato dell’azienda.

Trama

Biancaneve con i suoi capelli neri come l’ebano, la pelle bianca come la neve e le labbra rosse come il sangue, incarna il desiderio della madre che muore quando lei nasce.

La sua matrigna, invidiosa della sua bellezza, per liberarsi di lei incarica un cacciatore di ucciderla ma lui, impietosito, la lascia fuggire, permettendole di perdersi nella foresta e di rifugiarsi nella casetta dei sette nani che la accolgono e la proteggono ma non riescono a impedirle di mangiare la mela avvelenata, offertale dalla strega camuffata da vecchietta.

Solo il bacio di un principe innamorato la risveglia e la tira fuori dalla teca di cristallo per poter vivere finalmente felice e contenta.

E dopo parliamo

con i più piccoli di avventura, di paura, dei cattivi, dei buoni, di sconfitta dei malvagi e di trionfo della giustizia, e tali messaggi arrivano alla mente senza particolari mediatori intellettuali; con i più grandicelli di responsabilità, distinguendo le situazioni in cui non se ne ha – facendo l’esempio della matrigna /regina che odia Biancaneve per la sua bellezza, di cui lei non ha colpa e del cacciatore che la risparmia per la sua bellezza, di cui non ha merito – da quelle in cui invece assumersene una parte porta ad un’evoluzione favorevole delle circostanze come nel caso del patto che propongono i nani: “se vuoi curare la nostra casa, cucinare, fare i letti, lavare, cucire e far la calza, e tener tutto in ordine e ben pulito, puoi rimanere con noi, e non ti mancherà nulla”,  segnando il passaggio da un rapporto genitori figli basato sul dare univoco incondizionato ad un rapporto sempre basato sull’ amore ma che lascia spazi adeguati per lo svolgimento di compiti, scelte e attività con una graduale crescente autonomia e responsabilizzazione.

 

Curiosità

secondo lo storico tedesco Eckhard Sander, Biancaneve, non fu creata solo dalla fantasia dei fratelli Grimm. Visse davvero, in Germania, nel 500: era una giovane contessa, Margarethe von Waldeck e la sua bellezza era leggendaria. Nelle terre della sua famiglia i bambini lavoravano nelle miniere e, ritardati nello sviluppo dalla fatica, avvolti in goffi indumenti da lavoro, sembravano nani, come i sette co-protagonisti della favola. Ma la storia di Margarethe-Biancaneve non ebbe un lieto fine: amò Filippo Secondo di Spagna quando egli era ancora erede al trono e poichè quell’amore cozzava con la ragion di Stato, morì avvelenata a ventun anni.

Note

Walt Disney vinse l’Oscar alla carriera per questo film, che ricevette anche una nomination per la miglio colonna sonora.

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