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anni ’80: Molly Ringwald

Questo primo appuntamento sui film adolescenziali degli anni ’80 sarà dedicato al fenomeno Molly Ringwald, protagonista indiscussa del genere rosa di quell’epoca.

Una ragazza semplice, carina, ma non bellissima, espressiva quanto basta. Simpatica. Nulla di speciale, insomma. Eppure, è stata scelta come colonna portante di ben tre film di successo.

 

In 16 candles – Un compleanno da ricordare (1984), una giovanissima Ringwald interpreta Sam. Come tutte le ragazze della sua età, frequenta la High School e vive l’adolescenza tra innamoramenti vari. Il film si concentra su un periodo ben preciso della vita di Sam: il giorno del suo sedicesimo compleanno. C’è da dire, che la ragazza vive in una famiglia mica tanto comune, diciamo pure, abbastanza svitata. I preparativi delle nozze della sorella di Sam, buttano la casa dei protagonisti in un caos indescrivibile con situazioni allucinanti. Fatto sta, che nel bel mezzo della confusione, ci si dimentica del compleanno di Sam, che ovviamente, non la prende benissimo. Già è triste di suo, perché il suo amore per il bellissimo Jake (Michael Schoeffling), pare non essere corrisposto. Come se non bastasse, si deve pure difendere dalle avances di un goffo Ted, detto Geek (Anthony Michael Hal), da sempre innamorata di Sam. Quest’ultimo però, per una serie di circostanze, entra in confidenza con Jake, molto annoiato dalla sua fidanzata Caroline – bella, ma vuota. Jake propone a Ted di aiutarlo a liberarsi di Caroline, che ovviamente accetta ben volentieri. Ted confessa poi a Jake l’amore che Sam prova per lui. Ne rimane felice, in quanto aveva già notato Sam. Decide di fare il primo passo, regalando alla fine un compleanno davvero speciale a Sam.

 

Il prossimo film che ha visto Molly “solo” come co-protagonista, è The Breakfast Club (1985). Un movie che colpisce per la sua apparente semplicità. Abbiamo infatti cinque ragazzi che frequentano la stessa High School, ma non potrebbero essere più diversi tra di loro. Li vediamo incontrarsi e stare insieme, per forza di cose, durante un sabato pomeriggio, nella biblioteca della scuola, dove devono scontare delle ore di punizione, in quanto, ognuno di loro, in qualche modo, ha infranto le regole all’interno della scuola. È tutto lì; il film si svolge in quella biblioteca. Ci ritroviamo a catalogare i cinque alunni, in base alla loro apparenza:

Emilio Estevez: Andrew ‘Andy’ Clark è lo Sportivo

Anthony Michael Hall: Brian Johnson il Cervellone

Judd Nelson: John Bender il Criminale

Molly Ringwald: Claire Standish la Principessa

Ally Sheedy: Allison Reynolds la Svitata

I ragazzi, a prima vista, si odiano. Cose potrebbero avere in comune un Criminale e una Principessa, o un Cervellone e uno Sportivo? Nulla? Invece, complice la situazione insolita, iniziano a parlare, a svelare dei segreti. Si spogliano delle maschere e lasciano a nudo le loro anime, scoprendo così, che in comune, hanno davvero tanto. Ridono, piangono, urlano e si divertono. Nascono amicizie profonde e teneri amori. Lasceranno quella biblioteca sentendosi all’improvviso cresciuti e più maturi, ma anche pieni di entusiasmo, perché scoprono che in ognuno di loro c’è uno Sportivo, un Cervellone, un Criminale, una Principessa e una Svitata.

 

“Tutti siamo un po’ strani, solo che qualcuno di noi è più bravo a nasconderlo”

Last but not least, la nostra Ringwald rossa, si trasforma in Bella in Rosa – Pretty in Pink (1986). Qui si torna decisamente alla commedia romantica. Anche in questo caso, una High School americana fa da cornice. Andie, la protagonista, cresce in un contesto sociale difficile. Vive con il padre, disoccupato e depresso dalla separazione della moglie, avvenuta molto tempo prima. Andie si arrangia come può, ha l’hobby del cucito e un lavoretto in un negozio di dischi. La sua vita cambia drasticamente, quando vince una borsa di studio per una scuola esclusiva, frequentata dall’alta borghesia. Viene trattata con diffidenza, in quanto veste in modo strano con abiti cuciti da lei stessa. Cerca conforto nel suo migliore amico Duckie (John Cryer), da sempre innamorato di lei.

Quasi non ci crede, Andie, quando riceve le attenzioni di Blane (Andrew McCarthy). Nonostante faccia parte di un altro mondo e abbia una vita più che agiata, quest’ultimo s’innamora di Andie, invitandola al ballo di fine anno. Non regge però alle pressioni di chi questa coppia non vuole che esista. I cosiddetti amici di Blane, lo costringono a mollare Andie.

La ragazza, con grande coraggio, decide di andarci comunque al ballo. Con un vestito rosa, cucito appositamente per l’occasione, si presenta al ballo, accompagnata da Duckie e riesce a conquistare il suo Blane.

 

E dopo parliamo di: I primi amori, l’amicizia come valore fondamentale, l’importanza della scuola.

 

Note: Questo genere di film anni ’80 ha un nome ben preciso: Brat Pack, ovvero Banda di monelli, e si riferisce al gruppetto consolidato di attori che si vedono apparire a turnazione in vari film dell’epoca. Chi ha diretto, o, in alternativa, si è occupato della sceneggiatura di questi film, è sempre uno: John Hughes, colui che, per intenderci, ha diretto poi Mamma, ho perso l’aereo, Dennis, Beethoven ecc.

 

Riflessioni: Tornando a Molly Ringwald e cercando delle parallele con i film per adolescenti di oggi, emerge questo: Kristen Stewart (la Bella di Twilight), tanto per citarne una, ha caratteristiche simili a quelle della Ringwald. I produttori puntano sulle ragazze comuni. Ne deduciamo quindi, che il pubblico prevalentemente femminile, preferisce appassionarsi alle vicende di persone “normali”.

Facendo delle ricerche sugli attori anni ’80 è emerso, che molti di loro, sono ancora attori di successo. Nasce spontanea la domanda: cosa ne sarà degli attori adolescenti di oggi? Resisteranno in questo settore bello, ma duro?

 

Musiche: Don’t you forget about me, Simple Minds in The Breakfast Club (abbinata alla mitica scena finale, quando John alza il braccio in segno di vittoria)

If you were here, The Thompson Twins in Un compleanno da ricordare (da riascoltare – bellissima, quasi sussurata…)

Wouldn’t it be good, Danny Hutton Hitters in Bella in rosa (da cantare a squarciagola!)

 

 

 

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