0

Kramer contro Kramer

Un film di Robert Benton. Con Dustin Hoffman, Meryl Streep, Jane Alexander, Justin Henry, Howard Duff. Titolo originale Kramer vs. Kramer. Drammatico, durata 104′ min. – USA 1979.

Quando ad andarsene è la mamma

Kramer contro Kramer è la storia di un divorzio, un po’ inusuale in questo caso, perché ad andarsene è la mamma, cosa che nella realtà non è molto frequente.
Joanna è sposata con Ted e hanno un figlio ancora piccolo, Billy. Ted è molto preso dal lavoro, così preso che un giorno, quando torna a casa, la moglie gli comunica (con grande difficoltà perché lui non l’ascolta) che vuole il divorzio e che se ne sta andando, lasciando a lui il figlio, perché lei è esasperata e non si sente una buona madre.

“Io credo che la ragione per cui se ne è andata è perché io per tanto tempo ho cercato di fare di lei un certo genere di persona, un certo genere di moglie, che, secondo me, avrebbe dovuto essere e lei proprio non era così. Lei era tutto il contrario di così e, ora che ci penso, credo che si sforzasse tanto di cambiare per farmi felice e, non riuscendoci, lei cercava tanto di parlarmene, ma io non l’ascoltavo, perché ero troppo occupato, troppo. Troppo impegnato a pensare solo a me stesso e credevo che ogni volta che io ero felice, dovesse esserlo anche lei…”

Ted viene così improvvisamente messo di fronte al suo ruolo di padre. Non solo: essendo un genitore single, si ritrova a fare i conti con quella che normalmente è la vita di una madre. Viene penalizzato nella carriera, che, fino ad allora procedeva brillantemente, e la sua vita diventa un capolavoro di funambulismo tra impegni lavorativi e familiari.
Anche se all’inizio è un disastro e fa e dice tutto ciò che non andrebbe fatto (come negare il dolore suo e del bambino), alla fine riesce a cavarsela, almeno nel privato, perché è un buon padre e scopre anche che gli piace molto stare con suo figlio, con tutte le difficoltà che il ruolo di genitore comporta.
A distanza di un anno e mezzo, Joanna ritorna a New York, dove la storia si svolge, dopo aver vissuto in California. Ora sta bene e vuole tornare a fare la madre.
E qui cominciano i problemi, perché la loro relazione finisce in tribunale e non sempre quello che decide il giudice coincide con ciò che è meglio per il bambino. Ma per fortuna Joanna, come la mamma dell’episodio biblico di Salomone, saprà capire da sola cos’è meglio per lui.

Pur essendo un film un po’ datato, rimane di grande attualità.

Assolutamente da vedere

se si sta decidendo di separarsi

per riflettere bene su come gestire il divorzio, mettersi nei panni del bambino per poter ridurre al minimo le conseguenze negative sui propri figli.

se si è sull’orlo di una crisi di nervi

per non sentirsi mamme cattive. Momenti di esasperazione possono capitare nella vita di una mamma. Magari può essere utile da vedere con il proprio compagno per aprire un dialogo e aiutarsi, tramite la visione del film, a spiegargli come ci si sente.

se si è in coppia 

perché il film scava nelle ragioni del fallimento matrimoniale e le cause sono quelle che affliggono molte unioni, non necessariamente sull’orlo della separazione. Incapacità di ascolto, eccessiva dedizione al lavoro, l’isolamento della donna nella maternità, il pensare che ciò che rende felice uno debba rendere automaticamente felice l’altro.

se si è genitori

perché Ted alla fine diventa un ottimo modello. Riesce a guardarsi dentro e a fare autocritica e in questo modo a costruire un dialogo con il proprio bambino. Davanti a lui si assume la responsabilità del fallimento del matrimonio e non gli parla mai male della madre, anche quando le tensioni fra loro sono fortissime.

 

Kramer contro Kramer è bello (e lo conferma il fatto che abbia vinto ben 5 premi oscar) anche perché è un film che non esprime giudizi: il valore di un modello di vita piuttosto che un altro emerge dalla gioia della scoperta che proviene dal vivere profondamente il legame con il proprio bambino.

 

Acquista su Amazon.it

 

0 Condivisioni