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Trilogia ocean’s

Tempo d’estate. Dopo un inverno incredibilmente lungo, il desiderio di starsene in casa davanti alla tv è davvero scarso. Se per caso però ci venisse voglia di un film, magari organizzando una serata cinema in terrazza o in giardino, insieme a qualche amico, con bibite rinfrenscanti e qualche cosa di delizioso cucinato da noi, ecco, la trilogia di Ocean, è il ciclo di film perfetto per una afosa serata estiva.

Tre film, diretti da Steven Soderbergh ed interpretati , tra gli altri, da George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Andy Garcia, Julia Roberts. Si comincia con il primo “Ocean’s Eleven”, senza dubbio il migliore dei tre. Remake del film del 1960 “Colpo Grosso” interpretato da Frank Sinatra e soci, è un perfetto esempio dell’arte del film d’evasione. La trama è nota: Danny Ocean esce di galera in libertà vigilata e subito pianifica il colpo grosso; rapina ai danni dei tre casinò di Benedict, spietato affarista di Las Vegas, nonchè nuovo fidanzato di Tess, indimenticata ex moglie di Danny. Lo aiutano nel colpo Rusty ed altri professionisti della truffa. Soderbergh lascia mano libera a Clooney, Pitt e soci, che divertono e si divertono (paiono un gruppo di amici in vacanza premio) regalandoci un film divertente e spumeggiante, all’epoca un successo clamoroso che ancora non risente dell’usura del tempo.

Si prosegue con “Ocean’s Twelve” a cui si aggiungono Catherine Zeta Jones e Vincent Cassell. Trama: Benedict ha trovato “gli undici di Ocean”  e rivuole i suoi soldi, con gli interessi…Qui il ritmo cala notevolmente, è forse il peggiore della saga, però è guardabile. Maxi spot sulle bellezze italiche, si vede anche la splendida Villa Oleandra, dimora estiva di Clooney, diverte meno degli altri, puntando soprattutto sulla preparazione del colpo che porterà a restituire i soldi a Bennett e su i vari personaggi, che non sempre sono quello che sembrano, irritantissimo Cassell (lo debbo ammettere). Clooney e soci si divertono molto meno lavorando al minimo sindacale, e si vede.

Chiude la trilogia “Ocean’s thirteen” , e l’invitato d’onore, alla festa,questa volta è il grandissimo Al Pacino nei panni del super cattivo. Trama: Reuben Tishkoff, grande amico di Danny Ocean, è stato colpito da infarto a causa del tradimento operato da Willy Bank. Costui si vanta dei numerosi premi 5 Diamanti ottenuti dai suoi hotel e ora, che vuole aprire un nuovo casinò a Las Vegas, vuole esserne il controllore assoluto. Ocean richiama in servizio gli amici di sempre con, in più, un nemico che ora ha mutato campo: Terry Benedict. La vendetta comincia a mettersi in moto ma questa volta il fine  è la difesa dell’amicizia. Cancellato con un colpo di spugna il secondo, lasciate le signore a casa (non ci sono nè  Roberts nè Jones) si torna alle atmosfere del primo, e la saga ne guadagna. Sceneggiatura dai tempi comici perfetti, sappiamo come andrà a finire ma non ci importa molto, ci rilassiamo e ce la godiamo insieme agli interpreti.

Insomma, separati o uniti in una sola sera, i film della trilogia di Ocean sono esempi perfetti di cosiddetto “guilty plesure” intelligente, perfetto per tutta la famiglia.

 

 

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