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Molto forte, incredibilmente vicino

Un film di Stephen Daldry. Con Tom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, Viola Davis. Titolo originale Extremely Loud and Incredibly Close. Drammatico, durata 129 min. USA 2012.
TRAMA: Oskar è un bambino particolare, come ci racconta lui, quando spiega che ha fatto i test per capire se abbia la sindrome di Asperger. L’autismo, si sa, rende difficili le relazioni umane, ma il padre di Oskar ha escogitato un piano per far sì che lui si relazioni a un sacco di persone: facendo leva sull’inesauribile curiosità e intelligenza del figlio, gli ha organizzato una gigantesca caccia al tesoro. Il tesoro in questione è un fantomatico sesto distretto di New York, che sarebbe andato alla deriva in un tempo lontano e, quindi, scomparso. Per trovarlo Oskar deve andare in giro a intervistare gente, raccogliere reperti, trovare indizi e, così facendo, vince senza accorgersene le sue paure.
Ma poi succede una cosa terribile: il padre si trova in una delle torri gemelle l’11 settembre 2001 e, purtroppo, non è fra i sopravvissuti.
Oskar è arrabbiato e spaventato e non riesce a dare un senso a quello che è accaduto. Un giorno, però, trova un altro indizio nel guardaroba del padre: una piccola busta in un vaso, con sopra una scritta “Black” e dentro una chiave. La caccia al tesoro per lui ricomincia e, anche se alla fine non trova ciò che si aspetta, una chiave resta pur sempre una chiave: apre una porta su qualcosa; in questo caso si tratta di nuovi affetti, della relazione con la madre e la consapevolezza di potercela fare da solo.

E DOPO PARLIAMO: dell’importanza di vincere le paure; dell’ elaborazione del lutto, di quanto sia importante per superare la rabbia e il senso di impotenza che ne consegue, trovare qualcosa che dìa un senso agli eventi. Questo film offre un’opportunità importante: affronta la perdita dal punto di vista di un bambino e lo fa magistralmente, grazie anche alla sindrome di Asperger che non filtra, ma anzi finisce per amplificare le emozioni.

NOTE: seppure il film tocchi argomenti dolorosi e mostri la sofferenza di Oskar senza sconti, riesce a mantenere una sua lievità e a essere divertente. Va valutata la sensibilità dei singoli bambini. In ogni caso ai miei figli (10 e 8 anni) è piaciuto molto e mia figlia ha detto che l’organizzazione di Oskar le sarà di ispirazione per i giochi futuri.

CURIOSITÀ: Il ruolo di Oskar è interpretato dal bravissimo Thomas Horn, un ragazzino californiano, scelto dal produttore del film, che lo ha visto partecipare, in qualità di concorrente, a una puntata del quiz televisivo Jeopardy!, durante la quale ha vinto 31 mila dollari.

 

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