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Le cattedrali della cultura

Nell’ambito del Biografilmfestival 2014, a Bologna dal 6 al 16 giugno, viene presentato in anteprima italiana il progetto “Le Cattedrali della cultura” (The Cathedrals of Culture). 6 monumenti architettonici contemporanei raccontati da 6 registi internazionali.

“Se gli edifici potessero parlare, cosa direbbero di noi?” è la domanda da cui è partita l’idea di Wim Wenders, promotore di questo progetto che da voce a sei monumenti dell’architettura contemporanea, raccontandone in soggettiva le peculiarità e gli aspetti più nascosti ed intimi. I sei monumenti sono La Filarmonica di Berlino, La Biblioteca Nazionale Russa, Il Carcere di Halden in Norvegia, il Salk Institute in California, Il Palazzo dell’Opera di Oslo, Il Centre Pompidou di Parigi. Wenders, regista dell’episodio relativo alla Filarmonica di Berlino e con lui gli altri grandi registi Michael Glawogger, Michael Madsen, Robert Redford, Margreth Olin e Karim Ainouz, scelgono per raccontare questi 6 centri di cultura le ultime tecnologie del 3D con l’obiettivo di valorizzarne ancora di più le singole caratteristiche. Un progetto destinato ad approdare in televisione sui canali Sky all’inizio del 2015. Ma nelle intenzioni degli ideatori c’è anche la distribuzione in sala e la diffusione nei musei. Avendo visto i primi tre episodi, posso dirvi sicuramente che si tratta di un  progetto assai ambizioso. Portare l’architettura in sala, attraverso la soggettiva, far “parlare” di loro gli stessi edifici, una esperienza totale di immersione dello spettatore è sicuramente una sfida assai interessante ad un cinema di puro intrattenimento. Avvalersi delle più moderne tecnologie, applicarle al di fuori di un cinema di evasione può attrarre anche lo spettatore più giovane, incuriosirlo, fargli scoprire questi gioielli architettonici che ci circondano. “Le cattedrali della cultura” è quindi un progetto interessante e di questi tempi assai coraggioso che merita ogni successo possibile.

 

 

 

 

 

 

 

Ilaria. Mamma prima di tutto. Con l’amore per il cinema. Blogger per passione. Diciamo che ho trasferito l’abitudine di annotare i film che mi sono piaciuti (e quelli che mi hanno deluso) dal quaderno piccolo ad un quaderno un po’ più grande. A futura memoria (cinquecentofilminsieme.altervista.org)

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