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Lucy

Un film di Luc Besson. Con Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Amr Waked, Choi Min-sik, Pilou Asbæk.
Azione,  durata 90 min. – USA, Francia 2014. – Universal Pictures

Ieri siamo stati al cinema con i miei figli, una mia amica e suo figlio, a vedere Lucy di Luc Besson. Da quello che avevo letto in rete, la quantità di violenza mi sembrava accettabile per poter andare con i bambini, ma, devo confessare, qualche scena l’abbiamo guardata con le mani davanti al viso e un occhio solo aperto; un paio di volte abbiamo fatto un consiglio per decidere se andare via o meno (tipo quando nel bagno dell’aereo le si smaterializzano le dita delle mani).

Alla fine, però, siamo rimasti.

Lucy è una ragazza americana che vive a Taipei. Il suo neo-ragazzo la vuole convincere a consegnare una misteriosa valigetta, di cui non vuole rivelarle il contenuto, al signor Kang. Lei, che non è intelligentissima, ma nemmeno stupida, si rifiuta e così il neo-fidanzato le ammanetta la borsa al polso.

A questo punto Lucy è costretta ad andare, ma, mentre aspetta il signor Kang, vede uccidere il suo ragazzo, evento che non le lascia dubbi sulla natura malavitosa del suo ospite. Se, comunque, avesse voluto evitare di esprimere un giudizio affrettato, i cadaveri che si intravedono al suo passaggio e un signor Kang sporco di sangue dalla testa ai piedi pronto ad accoglierla, avrebbero fugato ogni speranza di essersi messa in una situazione pacifica.

Molte scene ansiogene dopo, appurato che il contenuto della valigetta è una misteriosa droga azzurra (che viene fatta testare a un tossico “professionista” il quale, subito dopo e senza tanti complimenti, viene eliminato), alla povera malcapitata viene aperto lo stomaco e inserito un pacchetto, così come ad altri corrieri.
Lucy
Il primo intervento viene risparmiato alla vista dello spettatore, ma più avanti si sfruculierà negli stomaci di chicchessia con molta nonchalance.

All’ennesimo trattamento violento nei confronti della ragazza, la busta che porta in grembo si rompe e rilascia la sostanza blu, che si scopre essere la riproduzione sintetica di un ormone prodotto dalla mamma in gravidanza per l’accrescimento del feto.

La droga produce una repentina evoluzione delle capacità cerebrali. Se normalmente impegniamo solo il 10% del nostro cervello, quello Lucy va verso la totalità dell’impiego.

La sostanza, però, è letale e così comincia la corsa di Lucy contro il tempo, per incontrare uno scienziato evolutivo (Morgan Freeman), che possa aiutarla a dare un senso a ciò che le sta accadendo e a non rendere vana la sua morte imminente.

Se avessi visto le scene inziali, probabilmente ieri saremmo rimasti a casa, ma, alla fine, siamo sopravvissuti e a me e mia figlia il film è piaciuto, anche perché io sono affascinatissima dagli studi sul cervello e delle sue capacità ( il film è un po’ scienza un po’ finzione); mio figlio non ne è rimasto entusiasta, mentre l’amichetto e la mamma sono rimasti delusi dal finale, ma hanno apprezzato il film nel complesso.

Tutti eravamo d’accordo sul fatto che la violenza e l’ansia iniziale fossero un po’ gratuiti.

In ogni caso è stato di stimolo per discussioni sulle nostre percezioni, sui nostri limiti.

Se volete divertirvi sul  sito del film potrete misurare le vostre capacità cerebrali e vedere la graphic novel di Lucy.

 

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

2 thoughts on “Lucy”

  1. Dopo aver letto questo commento certamente non andrò mai a vedere questo film. Ma non ci sarei comunque andato perché non mi interessa la materia trattata. Me ne dispiace perché gli attori sono di mio gradimento. Mi stupisco che la visione di un film del genere non sia vietata ai minori degli anni 14!

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