1

Boyhood

Un film di Richard Linklater. Con Ethan Hawke, Patricia Arquette, Ellar Coltrane, Lorelei Linklater, Steven Chester Prince.

Drammatico, durata 165 min. – USA 2014. – Universal Pictures uscita giovedì 23 ottobre 2014

 

Sapete quanto dura il film più lungo che sia mai stato girato?  240 ore! Si intitola  Modern Times Forever (Stora Enso Building, Helsinki, ed è un’opera danese; nulla in confronto ad Ambiancé, un lungo(è proprio il caso di dirlo)metraggio  ancora in lavorazione, e lo sarà per i prossimi sei anni, (per ora ci si può accontentare del teaser di 72 minuti ): ore previste 720.

Nelle liste che vanno tanto di moda nel web, se digitate i dieci film più lunghi di tutti i tempi, compaiono i più strani esperimenti: da Psyco prioettato al rallentatore per 24 h, allo stesso frame ripetuto per giorni in maniera ossessiva.

La curiosità mi è venuta perché ieri sono stata all’anteprima di Boyhood e, quando sono arrivata in sala, mi è stato detto che il film durava 2 ore e 40 minuti. Mi sono chiesta subito (a parte un “riuscirò a fare in tempo ad andare a prendere i miei figli a scuola?”) se non avesse per caso stabilito un record di durata.

A guardare questi risultati, decisamente no! A differenza, però, di quelli nella lista, Boyhood, è un film con una trama, uno svolgimento lineare, colpi di scena… insomma tutto ciò che è previsto ci sia in un film. E vi dirò di più: è bello!

Anch’esso frutto di un esperimento – è stato girato nell’arco di 12 anni, dal 2002 al 2013 -, il film racconta la crescita di Mason (Ellar Coltrane), un bambino che, all’inizio del racconto ha 8 anni, vive con sua madre (Patricia Arquette) e sua sorella (Lorelei Linklater), mentre il papà (Ethan Hawke), dopo un periodo di crisi coniugale, durante il quale si era trasferito in Alaska, ricompare nelle loro vite, ma vive separato.

Poi la storia va avanti, come quella di tutti noi, fra innamoramenti e separazioni, matrimoni giusti e sbagliati, famiglie che si sfasciano e si ricompongo, amici trovati e persi, piccole e grandi delusioni, ma anche successi. Dove tutti fanno i conti, giorno dopo giorno, con un’identità in formazione e in trasformazione. Dove, come nella realtà, i figli crescono, cambiano e volano via dal nido e ci lasciano a fare i conti con qualcosa che sappiano deve venire, ma verso la quale non si è mai abbastanza preparati.

2 ore e 40 di pura vita ordinaria, perché, come ha dichiarato Ethan Hawke nel video che, qui sotto vi proponiamo, “Con il passare del tempo la vita è bella e interessante di suo. Non c’è bisogno di creare falsità”.

Insomma, niente trucco per invecchiare gli attori, rughe e pancette sono doc, così come la trasformazione da bambini in adolescenti: cast e troupe hanno dedicato a questo progetto un mese circa l’anno per 12 anni  e sono cresciuti e invecchiati insieme alla storia.

Peccato che si parli di sesso e non sempre nel modo in cui si vorrebbe che un bambino (ma anche un pre-adolescente) ne sentisse parlare per i commenti pesanti fra adolescenti e poi fra adulti di sesso maschile (poi, magari, a scuola sentono di peggio). Tutto molto reale, per la verità, però se non ci fossero, sarebbe bello guardare il film insieme, perché è veramente ricco di esperienze di vita.

Penso che, quando uscirà in DVD, mi avvarrò della funzione FWD del telecomando per saltare quei dialoghi, e lo guarderò insieme ai miei figli. Per sentire quanto l’ordinarietà delle nostre vite di tutti i giorni, alla fine, sia decisamente straordinaria.

 

 

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

1 thought on “Boyhood”

  1. Ci siamo convinti che è un bel film, da vedere. Tuttavia dato che è piuttosto lungo, invece di usare la funzione FWD, io sforbicerei tutte quelle parti che, si intuisce, sono piuttosto volgari. Ciò a beneficio non solo dei bambini ma anche degli adulti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *