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Trash

Un film di Stephen Daldry. Con Rickson Tevez, Eduardo Luis, Gabrielle Weinstein, Martin Sheen, Rooney Mara.  Avventura, durata 114 min. – USA 2014. – Universal Pictures. Nelle sale giovedì 27 novembre 2014

 

Raphael e Gardo sono due quattordicenni brasiliani, che vivono su una città di baracche costruita sulla discarica, ai margini di Rio de Janeiro.
Nonostante la loro vita consista nel rovistare fra i rifiuti, sono allegri e molto legati fra di loro.
Un giorno Raphael trova un portafoglio fra i rifiuti. Contiene qualche soldo, i documenti del proprietario, José Angelo, le foto di lui con una bambina, e di quest’ultima da sola che, messe in sequenza come in un cartone animato, sorridono a chi le guarda.
Sembra un momento di gioia, da festeggiare con l’acquisto di un pollo, ma, ben presto, si renderanno conto che il felice ritrovamento porta con sé un mare di guai.T_D017_02881
La polizia, corrotta e pericolosa, infatti, la mattina dopo si presenta alla discarica a cercare il portafogli, che José Angelo aveva lanciato su un camion dei rifiuti di passaggio, mentre lo stavano inseguendo. Verrà poi preso, torturato e ucciso.
I due, che nonostante la giovane età sanno di non potersi fidare delle autorità, grazie all’aiuto di un terzo ragazzino, un emarginato fra gli emarginati dall’eloquente soprannome di Rato, dovuto a una malattia della pelle, scoprono che il portafoglio contiene anche una chiave.
Comincia così una caccia al tesoro da parte dei ragazzini, per scoprire in nome di cosa si è sacrificato José Angelo.
Mossi prima da curiosità, poi da un più alto senso di giustizia, quasi istintivo, attraversano la città e le sue periferie più degradate, con la polizia disposta a tutto e senza scrupoli alle calcagna, per portare a compimento l’opera di uno sconosciuto, dando ai grandi che li circondano e a noi che siamo il pubblico, una lezione di vita e di solidarietà.
Un bel film, diretto dal regista di Billy Elliot, che affronta temi forti, ma che riesce a mantenere una certa leggerezza, un’occasione per mostrare ai nostri figli l’altra faccia del mondo, per far comprendere loro come ciò che si ha non è scontato e per sensibilizzarli su realtà quali violenza e miseria.

Note per la visione con i bambini: all’inizio del film si vede José Angelo insanguinato per le percosse della polizia e poi il suo viso tumefatto chiuso in un sacco per cadaveri.
La polizia tortura anche Raphael: ammannettato e bendato viene messo a bordo della volante, che viene guidata in modo da sballottare il bambino e farlo sbattere da tutte le parti. Due scene non piacevoli, ma neanche particolarmente traumatiche, a parte un certo naturale coinvolgimento emotivo, quando prendono il ragazzo.

 

 

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