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La teoria del tutto

Un film di James Marsh. Con Eddie Redmayne, Felicity Jones, Charlie Cox, Emily Watson, Simon McBurney. Titolo originale The Theory of Everything. Biografico,  durata 123 min. – Gran Bretagna 2014. – Universal Pictures.

 

Stephen Hawking, si sa, è stato un grande fisico, un cosmologo, uno scienziato cui dobbiamo fra le teorie più suggestive del nostro tempo.

Nota anche è la sua infermità, dovuta a una rara malattia, la malattia del motoneurone, che colpisce la parte del cervello preposta a controllare la muscolatura volontaria, che porta all’impossibilità nel tempo di gestire il proprio corpo, fino a determinare la morte.

Gli interpreti del film con il vero Stephen Hawking
Gli interpreti del film con il vero Stephen Hawking

Che esista una signora Hawking noi mamme lo abbiamo appreso dalla quarta di copertina della serie di libri per bambini, che, raccontando la storia di uno di loro, George, spiega in modo semplice ai più piccoli la cosmologia (se non vi siete ancora imbattute nei loro libri, prendete nota per il prossimo regalo ai vostri figli).

Quello che, invece, non sappiamo è quanto sia straordinaria la storia umana che lega queste due persone, Stephen e Jane (questo è il nome della moglie), il loro amore.

Si conoscono al college. Sono giovani, entusiasti.

Stephen è un ragazzone dinoccolato, estremamente indisciplinato, ma in cui i professori non faticano a intravedere la genialità che conosciamo. Ed è fermamente ateo.

Jane è una studiosa di letteratura spagnola e francese, dolce, ma decisa. Ed è una cristiana convinta.

Cominciano a frequentarsi, provando una reciproca attrazione e, quando a Stephen viene diagnosticata la malattia che consumerà il suo corpo e gli verranno dati appena due anni di vita, il loro amore sarà così forte da far decidere a Jane di sposarsi comunque.

I due anni passano. E anche molti altri.

La coppia mette al mondo ben tre figli, mentre Stephen ogni giorno perde un po’ della sua capacità di controllare il suo corpo.

Jane sembra fortissima, quasi non umana. Cresce i figli, gestisce il marito, lo sostiene quando lui si abbatte al progredire della malattia.

Poi la sua umanità, la sua fragilità riappare e a poco a poco il loro matrimonio si logora. Quell’amore fortissimo che li aveva uniti, si trasforma in qualcos’altro e, anche quando ciascuno prenderà la propria strada, il loro legame resterà indissolubile.

Una storia densa di emozioni, forte. La malattia di Stephen è difficile. Il film non è velocissimo, ma per i bambini più pazienti può essere di stimolo per tanti aspetti: Stephen e Jane non si arrendono mai; il deterioramento del fisico, che oggi più che mai sembra costituire l’identità di ciascuno di noi, non impedisce a Stephen di sposarsi, avere figli, avere un flirt con la sua infermiera e essere uno dei più brillanti fisici del nostro tempo; Jane lotta per amore, per la sua famiglia e, a un certo punto della sua vita, per ritrovare una sua identità, una sua dimensione; l’esempio poi che danno separandosi, rimanendo capaci di mantenere vivo un nucleo comune, fatto di traguardi pubblici e privati, fra tante separazioni violente e gridate che viviamo intorno a noi, è di valore incommensurabile.

Il film è tratto dal libro biografico di Jane Hawking, Verso l’infinito – la vera storia di Jane e Stephen Hawking in la teoria del tutto, pubblicato in Italia dalla Piemme.

Gli attori sono eccezionali. Il protagonista, Eddie Redmayne, ha vinto il Golden Globe e, se vedrete il film, non vi domanderete neppure per un attimo il perché.

 

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

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