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Ex-Machina

Scritto e diretto da Alex  Garland (già autore di  Sunshine e 28 giorni dopo). Con Domhnall Gleeson, AliciaVikiander, Oscar Isaac. Film drammatico – fantascienza, durata: 108 minuti. –USA,UK- 2015. Universal Picture. Nelle sale dal 16 aprile 2015.

 

Un thriller avvincente e a tratti inquietante sul tema dell’intelligenza artificiale. Ex-Machina rielabora il concetto dei rapporti tra esseri  umani e umanoidi,  attualizzando, con l’evoluzione dei social e della realtà virtuale,  i  pericoli connessi dalla fantascientifica realizzazione di una realtà robotica costruita dall’uomo.

Caleb è il protagonista del film, un giovane programmatore americano che lavora per la società che gestisce il più importante motore di ricerca del mondo, Blue Book (una sorta di Google, ma molto più potente). Viene sorteggiato dalla sua azienda per passare una settimana con l’irraggiungibile capo della società e viene catapultato, dopo un fantastico viaggio in elicottero, in un luogo sperduto tra le montagne semi innevate della Norvegia. (Nel film l’abitazione del capo, l’amministratore delegato Nathan, è in Alaska, ma le riprese sono state realizzate  tra le valli norvegesi Valldal). Le immagini sono spettacolari, la villa rifugio del capo Nathan è un luogo fantastico, una costruzione moderna realizzata nella roccia, con pareti di vetro che aprono lo sguardo su una verde valle e  un impetuoso torrente. Insomma un luogo di pace isolato dal mondo. Solo, geniale e  irraggiungibile è infatti Nathan che accoglie l’ignaro Caleb con molta cordialità svelandogli che la sua presenza nel rifugio\centro di ricerca è legata a un test al quale vuole sottoporre il suo progetto. Nathan ha creato una IA (intelligenza artificiale) realizzata con una nuova modalità, fornita di molte caratteristiche umane che devono essere testate, il contributo di Caleb sembra fondamentale: non è stato sorteggiato, è stato scelto. Col tempo però il programmatore scoprirà che il “sorteggio” nasconde in realtà una vera e propria selezione, realizzata da Nathan, spulciando attraverso i social network e internet al fine di scoprire la vita privata e i gusti dei suoi dipendenti. Obiettivo? Trovare la persona giusta per il suo pericoloso (ma non sa ancora quanto… ) esperimento che vede protagonisti la bella robot, Ava, e il giovane programmatore.ex machina 2

In conclusione, purtroppo, i vizi e le debolezze dell’uomo soccombono contro la perfezione della macchina e in maniera drammatica.

Nel film ci sono scene di violenza esplicita e latente, alcune con approcci sessuali passionali del capo con la sua androide personale tuttofare e un linguaggio poco adatto ai bambini.  Negli USA è stato vietato ai minori di 17 anni. Per quanto ci riguarda i film potrebbe essere sottoposto ai ragazzi un po’ più grandi, o comunque a quelli che già smanettano e, guardato insieme, si potrebbe svelare una buona occasione per affrontare i temi dell’esposizione dei propri dati su internet; il “capo” parla infatti dei social come una fonte di informazioni, di una ” mappa su come pensa la gente”. Su questo basa il suo esperimento, scegliendo il soggetto giusto e costruendo l’IA perfetta.

Un altro tema che suggerisce il film è quello etico: come usare la tecnologia, fin dove si può spingere l’uomo, quanto è stato già fatto e quanto può essere pericoloso? Nathan ha infatti grandi aspettative poiché il suo scopo è  arrivare a forgiare una IA fornita dei meccanismi umani di scelta dei pensieri. (Vuole forse arrivare ad essere Dio?)

Infine, essendo un thriller psicologico, mette in luce anche il tema della solitudine del genio e della debolezza degli istinti umani, nonostante tutto.

Carlotta Urbani, giornalista professionista, designer per passione, ha fatto parte per molti anni della redazione della trasmissione di Radio 1 RAI Permesso di soggiorno.

 

 

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