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Fast and Furious 7

Regia: James Wan

Interpreti: Vin Diesel, Paul Walker, Michelle Rodríguez, Jason Statham, Dwayne Johnson, Kurt Russell.

Trama: Deckard Shaw, fratello di Owen, ridotto in fin di vita alla fine di “Fast 6”, vuole vendetta per questo  si mette sulle tracce di Toretto e soci. Shaw è piuttosto pericoloso, e molto ben addestrato. La situazione sembra disperata finché la CIA non si offre di aiutare Toretto e i suoi. In cambio però dovranno liberare Ramsey, uno hacker straordinario e  dall’identità ignota, rapito da dei pericolosi terroristi e recuperare “L’occhio di Dio” un programma capace di localizzare chiunque in tempo reale.

Ladies and gentleman, start your engines.

Sedetevi sulla poltrona della sala cinematografica preferita, certi film vanno visti al cinema, rilassatevi, spegnete il cervello, accendete, appunto, i motori e partite!

Sì, spegnete il cervello che male c’è? Basta essere  consapevoli di quello che ci aspetta. f&f72

Fast and Fourious è l’unica saga che è riuscita a migliorare a partire dal quinto capitolo. E questo settimo episodio fin dalla prima scena con qui Jason Statham si guadagna la palma del cattivone-one-one del decennio ci fa capire subito dove andrà a parare.

James Wan in vacanza premio dal cinema horror eredita la saga da Justin Lin, dimostrando anche grazie ad un buon budget a disposizione, di non soffrire certo di complessi di inferiorità, anzi.

Per due ore e venti che filano via a velocità turbosonica, tanto per restare in tema, tutto ciò che pensavate impossibile diventa possibile.

Al diavolo ogni legge della fisica, pensare che io mi sento cool quando faccio i cento sullo stradone con la mia Ibiza, qui parliamo di automobili che saltano dagli aerei ed atterrano su strade sterrate senza nemmeno graffiarsi la carrozzeria.

Fast and Fourius 7 più che alzare  l’asticella il muro della tamarraggine lo sfonda proprio, il trio Diesel-Statham-Johnson fa sembrare i gloriosi Stallone-Schwarzenegger-Willis anni 80 tre Giovani Marmotte. Adrenalina a mille quindi, e sospensione dell’incredulità a livelli mai visti prima. Praticamente un cartone animato.

Eppure, e qui la parte tamarra di me prende il sopravvento, stiamo parlando di uno dei prodotti action migliori degli ultimi anni.

Yes signore e signori, “Fast and Fourious 7” funziona dannatamente bene.

Il motivo? Molto semplice, chi è coinvolto nel baraccone ci crede davvero. Partendo dallo stesso Wan per finire a Diesel ovviamente, ormai sempre più “maschio alfa” del gruppo.

Si divertono senza dubbio, ma soprattutto danno la sensazione di essere davvero un gruppo affiatato, quella “famiglia” vero e proprio punto focale dell’intera saga.

E si arriva quindi, irrimediabilmente, a lui, la buonanima di Paul Walker, scomparso un anno fa a 40 anni. Non un grande attore, perdonatemi, la cui morte prematura ha regalato irrimediabilmente lo status di icona, almeno tra gli appassionati. Il saluto a quello che per Diesel e soci è stato un fratello è scarno, duro e puro  eppure incredibilmente struggente.

Il commiato a Walker è forse, il commiato ad una saga giunta forse, davvero alla fine.

Le voci, e gli incassi, dicono il contrario, l’intenzione sarebbe di arrivare a 10 capitoli, ma se si chiudesse qui sarebbe bello.

Capitolo finale? Non si sa, ma credo che fare più di così sia francamente difficile.

 

 

Ilaria. Mamma prima di tutto. Con l’amore per il cinema. Blogger per passione. Diciamo che ho trasferito l’abitudine di annotare i film che mi sono piaciuti (e quelli che mi hanno deluso) dal quaderno piccolo ad un quaderno un po’ più grande. A futura memoria (cinquecentofilminsieme.altervista.org)

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