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San Andreas

Regia: Brad Peyton.

Interpreti: Dwayne Johnson, Carla Gugino, Alexandra Daddario, Paul Giamatti.

Per un blogger che si occupa di cinema, recensire un film come “San Andreas” è quasi una pacchia.

Se infatti ci sono pellicole dalle mille sfaccettature che si prestano a numerose interpretazioni, com “San Andreas” non vi è alcuna possibilità in merito, nè si rischia alcun fraintendimento.

The Rock + terremoto apocalittico ed ecco a voi il film catastrofico di questa estate 2015.

Se cercate introspezione e fine sceneggiatura lasciate perdere.  Se volete rilassarvi e siete un po’ curiosi, o avete un bacarospo che adora  The Rock  pur confondendolo spesso e volentieri con Vin Diesel (ma che ci importa, tanto son tutti e due grossi, pelati ed han fatto “Fast and Furious”) proseguite pure.

Non c’è niente di meglio di un catastrofico, ed è quasi un eufemismo, terremoto per ritrovare l’armonia familiare perduta. Lo scoprono presto Ray, capo dei Vigili del Fuoco a Los Angeles provetto (ed anche in questo caso si tratta di un’eufemismo) pilota di elicotteri specializzato in salvataggi impossibili, e la quasi ex moglie Emma in procinto di andare a convivere con ricchissimo nonché scopriremo presto bastardissimo costruttore. I due dovranno andare a riprendere la propria figlia Blake, provvista di conoscenze tecnico-tattico-logistiche degne di un  marine, non per niente è la figlia di The  Rock,  partita per il college e bloccata proprio nel bel mezzo dell’ecatombe.

Il resto è la sagra del luogo comune del genere catastrofico. The Rock e signora saltano grattacieli derapano onde di tsunami scansando container senza farsi un graffio e senza spettinarsi i capelli sia mai che un terremoto rovini il make up…san andreas 2

A morire saranno solo i cattivi e la famiglia si ritroverà abbracciata d’avanti alla bandiera americana come in ogni film di Emmerich che si rispetti. Qui dietro la macchina da presa abbiamo però tale Brad Peyton, ma avrei potuto esserci io ed era la stessa cosa visto lo scarso sforzo operativo del nostro regista. Peyton infatti lascia praticamente fare tutto  ad effetti speciali notevoli, a The Rock ed agli occhioni blu  della splendida Alexandra Daddario. Certo, da film del genere non ci si aspetta profondità intellettuale, ma in un qualcosina di più di una sceneggiatura scritta, male, su un tovagliolo di carta era lecito sperare. Personalmente poi, è noto, non ho nulla contro i film un pochino esagerati, ma devono esserlo in maniera, diciamolo pure, consapevole, si veda la saga di “Fast and Furious”. Invece nisba, sospensione dell’incredulità a bizzeffe nonché qualche discorso sparato a random degno, come ho letto da altre parti, della migliore Asylium. Che si potrebbero pure perdonare se i protagonisti non si pigliassero così maledettamente sul serio.

Insomma, una cavolata terribile, eppure, colpo di scena, non mi sento di sconsigliarlo definitivamente.

Il cast, seppure in remunerata vacanza premio, è di quelli validi. E poi, diciamo la verità. E’ estate, fa davvero un caldo torrido. Cerchiamo un po’ di refrigerio al cinema? E allora un’oretta di puro relax male non fa e questo giugno tra terremoti e dinosauri promette davvero il massimo….

 

Ilaria. Mamma prima di tutto. Con l’amore per il cinema. Blogger per passione. Diciamo che ho trasferito l’abitudine di annotare i film che mi sono piaciuti (e quelli che mi hanno deluso) dal quaderno piccolo ad un quaderno un po’ più grande. A futura memoria (cinquecentofilminsieme.altervista.org)

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