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Inside out

Un film di Pete Docter. Con Mindy Kaling, Bill Hader, Amy Poehler, Phyllis Smith, Lewis Black. Titolo originale Inside Out. Animazione, durata 94 min. – USA 2015. – Walt Disney uscita mercoledì 16 settembre 2015

Quando qualche giorno fa sono stata a vedere il film di pomeriggio in mezzo alla settimana, in sala c’erano solo adulti, tanto che ho pensato che, nella fretta, avessimo sbagliato ingresso.

In realtà, guardandolo, ho capito perché: Inside out non è un film per bambini.

Non fraintendetemi, sapete che ho portato mio figlio a cinque anni a vedere Il discorso del re, ma quello che voglio dire è che, nonostante sia un film di animazione, non è di così immediata comprensione e, forse, sono più gli adulti ad aver bisogno di vedere un film così, un film che parli di emozioni, specie quegli adulti che accompagnano i bambini al cinema, che con loro interagiscono perché sono genitori o nonni, e che non sono abituati a mostrare o a parlare con i bambini delle proprie emozioni.

I bambini le emozioni le esprimono naturalmente: se sono tristi, sono tristi, se sono arrabbiati sono arrabbiati (e noi genitori lo sappiamo bene). E’ con il processo di socializzazione che si impara a reprimere ciò che viene reputato sconveniente, mentre il film, alla fine, spiega che tutti gli stati d’animo sono utili e che alla fine siamo come siamo, perché le varie emozioni interagiscono fra di loro, contribuendo a produrre la nostra unicità.inside out 2

La storia è molto comune: Riley ha undici anni e una vita felice in Minnesota, ma i suoi genitori sono costretti a trasferirsi a San Francisco, in una casa più piccola. La perdita delle amicizie, dei riferimenti, fa sì che all’interno della ragazzina Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura, che assumono le sembianze di adorabili personaggi, vadano in tilt e finiscano per combinare guai: i ricordi base, che sono indispensabili per la costruzione della personalità, si smarriscono nelle profondità dell’inconscio, laddove si “smaltiscono” i ricordi non necessari.

Starà a Gioia e Tristezza lasciare la sala di comando, dove abitualmente abitano, per recuperarli, in un rocambolesco viaggio in un coloratissimo inconscio, un incrocio fra Disneyland e il Sugar Rusch di Ralph Spaccatutto (motivo per cui i più piccoli possono comunque divertirsi).

Nel viaggio le due, imparando a collaborare, scopriranno di essere entrambe indispensabili per la vita di Riley, insieme agli altri pasticcioni rimasti ad aspettare in sala di comando, che, senza l’interazione con Gioia e Tristezza ne combinano, nel frattempo, di tutti i colori.

Esilarante la scena in cui interagiscono le sale comando di tutta la famiglia.

 

 

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

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