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Yo Yo Ma e i musicisti della via della seta

Un film di Morgan Neville – documentario – durata 85 minuti

Il Biografilm Festival

Da un paio di anni a giugno riesco, miracolosamente, a ritagliarmi qualche giornata per andare al “Biografilm festival”.

Il Biografilm Festival, per i pochi che non lo sanno, si tiene ogni anno a Bologna e  presenta in anteprima meravigliosi, e spesso premiati (lo scorso anno “Amy” di Asif Kapadia vinse l’Oscar come miglior documentario)  “racconti di vita”. Tra i film da me visti in questa edizione 2016 sono usciti il poetico “Il fiume ha sempre ragione”, il durissimo “Parola di Dio” e, per l’appunto “Yo Yo Ma e i musicisti della via della seta”.

Il Silk Road Ensemble è un gruppo di musicisti e artisti fondato dal leggendario violoncellista Yo-Yo Ma, nato proprio per esplorare il potere della musica,  che travalica ogni confine ed unisce i popoli. Morgan Neville segue i pellegrinaggi di alcuni di questi artisti.

Morgan Neville racconta l’esperienza del “Silk Road Ensamble”

Ascolto spesso musica, in macchina (dove ahimè spesso canto ad alta voce per la gioia dei miei figli), mentre cucino o mentre svolgo i tanto amati (a voler usare un eufemismo ) lavori di casa; non lavorassi in un open space probabilmente  terrei la musica in sottofondo anche in ufficio. Quindi era inevitabile per me subire il fascino di un film come “Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta”. Morgan Neville, giá premio Oscar nel 2014 ed autore di numerosi documentari musicali, racconta l’esperienza del “Silk Road Ensamble”, un collettivo di oltre 50 musicisti provenienti da ogni parte del mondo, fondato nel 2000 da Yo Yo Ma, violoncellista di fama mondiale. Lo fa seguendo  le storie di alcuni di loro:

  • la meravigliosa Cristina Pato (presente all’anteprima, vero e proprio vulcano di energia), la “Jimi Hendrix della gaita” la cornamusa galiziana;
  • Wu Ma, virtuosa del liuto cinese che narra i limiti della rivoluzione culturale;
  • Kinan Azmeh, clarinettista siriano che lavora nei campi profughi in Libano;
  • Kayan Kalhor, maestro di kamancheh, antico strumento a corde iraniano, in esilio per sfuggire al regime.

Tante storie per un un mix travolgente di musica, cultura e tradizioni

Il risultato è, e lo dico con estrema convinzione, una piccola perla. Un film  dal ritmo travolgente, i momenti musicali sono irresistibili. Una storia, anzi delle storie, potentissime su quanto sia importante conservare la propria cultura e le proprie tradizioni. E sul potere della musica; mezzo dirompente per eliminare le barriere ed unire i popoli. In questi tempi bui forse, saranno solo le arti e la musica a salvarci davvero, per questo il progetto di Yo Yo Ma merita di essere conosciuto ed amato. Uscito, ahi noi, in pochissime copie, “Yo Yo Ma e i musicisti della via della seta” è una boccata di aria fresca, un raggio di luce ed umanità che, se potete, vi consiglio caldamente di vedere e far vedere ai vostri ragazzi, non ve ne pentirete, ve lo prometto!

Appassionare i bambini alla musica

La musica sappiamo migliora le capacità cognitive; nei bambini piccolissimi è stata evidenziata una correlazione tra ascolto della musica e sviluppo del linguaggio, mentre per i più grandi tra lo studio della musica e il rendimento nelle materie scientifiche.

Quindi, per appassionarli, via libera alla creatività: creiamo con loro tanti strumenti musicali per sperimentare. Le indicazioni le trovate su pianeta bambini.

Ilaria. Mamma prima di tutto. Con l’amore per il cinema. Blogger per passione. Diciamo che ho trasferito l’abitudine di annotare i film che mi sono piaciuti (e quelli che mi hanno deluso) dal quaderno piccolo ad un quaderno un po’ più grande. A futura memoria (cinquecentofilminsieme.altervista.org)

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