La matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson e delle sue amiche e colleghe Dorothy Vaughan, e Mary Jackson.
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Il diritto di contare

Basato sul libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly, il film si ispira alla storia vera della matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson e delle sue amiche e colleghe Dorothy Vaughan, e Mary Jackson.

Nel clima sessista e razzista degli inizi degli anni sessanta, le tre donne lavorano come “calcolatrici di colore” alla NASA. Grazie alla loro determinazione e alla loro competenza, le protagoniste, nei rispettivi campi, riescono a farsi strada e a incidere nella storia delle esplorazioni spaziali, aprendo la strada alle donne e alle persone di colore all’interno dell’istituzione americana.

Una storia di duro lavoro e successo

Un film da vedere senz’altro con i propri figli, perché insegna come la motivazione, unita al talento, e soprattutto al duro lavoro,  permetta di raggiungere i propri obiettivi, anche partendo da condizioni di indubbio svantaggio.

Le protagoniste del film incontrano molti ostacoli sulla loro strada, ma sanno cosa vogliono e sono consapevoli delle loro capacità e dei loro talenti.

Non accettano il ruolo secondario a cui la loro condizione di donne in generale e di colore in particolare le ha relegate. Non si nascondono dietro a questo, ma con determinazione trovano il modo di affermare i loro diritti e a raggiungere i più alti traguardi.

Sono piene di passione

Non c’è successo, quindi, senza lavoro, ma il lavoro diventa un terreno su cui costruire la realizzazione personale, solo quando è accompagnato dalla passione.

E’ proprio la passione, infatti, unita alla competenza, che riesce a coinvolgere ed entusiasmare le persone che ruotano intorno alle protagoniste, che si tratti di vita personale o lavorativa.

Capaci di contagiare  i compagni di vita, le donne diventano un esempio di  conciliazione famiglia-lavoro. 

La figura di Dorothy, inoltre, con la sua flessibilità rappresenta un modello in un mondo del lavoro in continuo cambiamento, com’è quello attuale: quando, infatti, intuisce che le “calcolatrici di colore” saranno rimpiazzate dai computer, si mette a studiare per imparare a programmare il gigantesco IBM appena acquistato dalla NASA.

Guardate il film insieme ai vostri figli adolescenti 

per parlare con loro di progetti futuri, di campi di interesse e passioni, magari condividendo il vostro vissuto e facendo loro proposte per esplorare ambiti a loro poco noti.

Nella fase adolescenziale è importante sperimentare e mettersi alla prova affinché i ragazzi possano pervenire a scelte consapevoli, alla ricerca della realizzazione personale e della propria felicità.

In un mondo che dipinge i giovani senza possibilità e, spesso, contribuisce a farli sentire sconfitti prima ancora di mettersi alla prova, utilizzate questo film per motivarli.

Per i bambini

Il film si presta ad essere amato anche dai più piccoli. Astronauti e viaggi spaziali di solito sono un buon argomento per catturare l’attenzione dei bambini. Inoltre, la storia ha un buon ritmo.

Tarando il dialogo in base all’età del bambino, si può parlare di discriminazioni e dell’importanza di far valere i propri diritti, qualche volta anche arrabbiandosi, come fa Katherine per la questione dei bagni separati. Perché la rabbia ci serve per capire quando qualcuno ha passato il limite con noi. Basta, poi, saperla trasformare. Come fa Mary con la sua rabbia che diventa energia e passione, riuscendo a essere ammessa in una scuola di bianchi, grazie alla potenza delle sue parole e alla sua determinazione.

E’ importante far capire loro che, nel caso di Katherine non è stato tanto il fatto che si sia arrabbiata, a farle ottenere ciò che voleva, quanto la stima che ha maturato presso i suoi colleghi con la sua competenza e attraverso il suo lavoro.

E dopo si possono esplorare scenari lavorativi, sperimentare mestieri attraverso il gioco di ruolo, la lettura e il disegno.

O si può giocare a costruire un jet pack da astronauta, come in questo tutorial

Per approfondire

Se volete saperne di più sulla storia raccontata nel film, potete leggere questo articolo sul Post  o l’omonimo libro, edito dalla Harper Collins, o seguire i link nella pagina.

 

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

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