La locandina con l'immagine del protagonista
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Sneaky Pete

La storia

Il giorno della sua scarcerazione dopo tre anni di detenzione per truffa Marius Josipovic viene avvisato dal fratello che il gangster Vince Lonigan lo sta cercando per ucciderlo. Non avendo un posto sicuro dove andare, si presenta dai nonni del suo compagno di cella, Pete.

Grazie ai racconti puntuali che lui gli faceva sulla sua famiglia durante gli anni di detenzione, Marius riesce facilmente a farsi passare per Pete, che, come lui sa, nessuno ha visto più da quando insieme alla madre sono andati via vent’anni prima.

Felici dell’arrivo del nipote, Marius viene accolto a braccia aperte da loro e gli viene offerto un lavoro nella società di deposito cauzioni che gestiscono.

Ben presto, però, scoprirà che la sua famiglia adottiva non potrebbe somigliargli di più e i guai che aveva cercato di lasciarsi alle spalle si sommeranno a quelli dei suoi falsi parenti.

Sneaky Pete è una serie originale Amazon prime

Ci sono alcune scene un po’ violente: nella prima serie viene minacciato e poi effettuato il taglio di un dito. Non si vede nulla e, del resto, da Black Rain in poi il taglio del dito è un classico dei film di gangster e polizieschi. Nella seconda serie, invece, c’è un episodio in cui si vede una persona il cui volto viene sciolto con l’acido. Neanche questo è nuovo, ma è sempre molto sgradevole (per saltarlo è nell’episodio 6 dopo il 50esimo minuto). Per il resto non c’è nulla, a parte qualche scena di sesso, ma senza che si veda nulla.

Su Prime la visione consigliata è +18. In realtà sappiamo che film che non sono neanche vietati ai minori di 14 anni (Lo chiamavano Jeeg Robot, per esempio ha una visione consigliata +13) sono molto più violenti e sessualmente espliciti. In ogni caso

I ragazzi non dovrebbero essere lasciati da soli a vedere questa serie

Questo perché i protagonisti sono ben disegnati e finiscono per apparire affascinanti. Nonostante la morale che sottende la storia non sia quella che il male vince, si finisce per essere sedotti dall’intelligenza che c’è dietro alle truffe.

Se siete con loro potete disinnescare certi meccanismi di fascinazione per porre l’enfasi sia sugli effetti disastrosi che le scelte dei protagonisti producono sulle loro vite e su quelle delle persone care, sia sulle cose buone che la storia trasmette, come il legame familiare che va oltre il legame di sangue, e godervi insieme una serie divertente, dal casting perfetto, con un Giovanni Ribisi strepitoso.

Imparare da Marius ad utilizzare le nostre risorse utili

Se anche decidete che non fa il caso vostro, guardate comunque questa scena.

Siamo all’episodio 9 della seconda stagione (minuto 14.45) e Marius e i suoi devono affrettare una truffa, per il quale non hanno finito di prepararsi. La banda si oppone, adducendo motivazioni razionali per tirarsi indietro. Quando tutto sembra perduto, il protagonista ricorda a ciascuno dei soci una circostanza analoga in cui sono riusciti a portare a termine un colpo, partendo da una situazione di svantaggio, in parte improvvisando, riuscendo così ad orientare in positivo la loro decisione.

Questo è ciò che dovremmo fare da genitori (ma dovremmo farlo anche con noi stessi), quando ci si trova di fronte a una difficoltà che sembra insormontabile: richiamare alla memoria del figlio tutte le situazioni analoghe in cui l’esito è stato un successo, ricordare quali sono state le emozioni, le abilità che sono state messe in gioco, le caratteristiche di personalità che si sono attivate; in altre parole tutte le risorse utili che si possiedono, in modo da poter affrontare la situazione attuale.

Non è importante che gli eventi siano dello stesso tipo

Si può sostenere un’interrogazione rievocando una gara di nuoto, la determinazione messa in campo, la tenacia, la voglia di mettersi in gioco, la gioia connessa con il risultato positivo o comunque con la sensazione di aver dato il meglio di sé.

Oppure si possono rievocare circostanze in apparenza più banali, ma che hanno attivato risorse importanti, utili alla scopo (il coraggio di togliere le rotelle dalla bicicletta, la conseguente soddisfazione e il senso di vittoria sono tutte risorse che potrebbero servire per parlare davanti a tutti a scuola).

Rendiamo questo lavoro visivo, utilizzando il metodo illustrato nell’immagine qui di seguito, proposto dalla pagina del sito guidapsicologi.it.

E' rappresentato un albero in cui le radici sono le virtù e le foglie i risultati

Meglio se utilizziamo foglie bicolori: per esempio le gialle per i risultati e le verdi per le risorse messe in campo per raggiungere quel risultato.

Se si tratta di bambini, va proposto come un gioco e le foglie sarebbe meglio ritagliarle e incollarle. Si possono anche aggiungere foto di momenti importanti. Può essere riferito a un singolo evento, ma si può costruire un albero generale da appendere in camera e arricchire man mano con nuove esperienze e scoperte di sé.

 

 

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

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