Due quaderni. Immagine pixabay
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Il taccuino di Ilaria – Giugno 2018

È innegabile che l’arrivo di Netflix abbia cambiato anche da noi il modo di guardare la televisione. Vero e proprio paradiso per i maniaci delle serie Tv, oggetto di dibattito tra esperti ed appassionati della settima arte, responsabile della morte della vita sociale di parecchi di noi, ha un catalogo sterminato entro cui, spesso, è difficile orientarsi. Proviamo quindi, nel nostro piccolo, a fornirvi una piccola rotta per il viaggio dentro le meraviglie di Netflix in famiglia, per grandi e piccoli.

Tra fantascienza e realtà

Cominciamo con Stranger Things serie ormai vero e proprio oggetto di culto. Se devo essere sincera, ma debbo ancora recuperare la seconda stagione, non ho condiviso tutto l’entusiasmo letto ed ascoltato in giro. Certo, è molto carina e molto furbetta. A tratti pare confezionata con lo scopo di “piacere per forza” (non è una colpa…), i ragazzini sono oggettivamente adorabili e rivedere Winona Ryder, seppur in costante overacting, dopo tanto tempo è un grande piacere…però, per quanto mi riguarda, siamo lontani dal miracolo televisivo sbandierato praticamente ovunque.

Di genere completamente differente, è la serie de

l momento , ovvero la tanto dibattuta La casa di carta. Al mio quattordicenne piace un sacco, personalmente non riesco ancora a capire se “ci è o ci fa” e mi riservo un giudizio più completo almeno alla fine della prima stagione, ma rimane senza dubbio una serie estremamente coinvolgente. Certo non è credibilissima e a tratti ha (volutamente temo) dialoghi degni di una telenovela, ma come prodotto di puro intrattenimento senza dubbio funziona.

Designated Survivor è la storia di Tom Kirkman, Presidente degli Stati Uniti a causa di un attacco al Congresso che ha sterminato di fatto l’intero governo. Lui era il “Sopravvissuto Designato”. E’ una piacevole parentesi di divertimento se si apprezzano i gialli a sfondo politico. Leggerina e con un Kiefer Sutherland davvero bravo. Peccato la serie sia

 stata cancellata dopo sole due stagioni.

In famiglia amate “i supereroi con superproblemi?”

Direi che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Comincerei con Daredevil; la prima stagione rasenta il capolavoro e se Charlie Cox se la cava davvero ottimamente nei panni del diavolo di Hell’s Kitchen a brillare sono i cattivi dotati di carisma e spessore non comune in una serie tv.

Lascerei stare Jessica Jones, non perché il prodotto non sia valido, anzi, se Krysten Ritter è l’incarnazione perfetta di uno dei più scorbutici, ad usare un termine adeguato, personaggi femminili degli ultimi anni, David Tennant è un vilain dotato di enorme carisma; la lascerei stare per l’eccesso di turpiloquio che la rendono decisamente inadatta ai più giovani.

Molto meglio va con The Defenders, decisamente più scanzonato. E’ piaciuto a pochi debbo ammetterlo. Personalmente, da non esperta di fumetti, l’ho trovato divertente e fracassone al punto giusto.

E per i più piccoli?

Passiamo ora a in più piccoli; anche per loro qualcosa c’è. Per quanto riguarda le serie tv, non avendo troppa simpatia per personaggi come Luna di Soy luna o Lady Bug il mio preferito rimane il divertente  Baby boss di nuovo in affari. Vasta è poi la scelta di film. Si va da pellicole decisamente datate come Genitori in trappola oppure Il ritorno della scatenata dozzina, adorabili commedie disneyane, ad opere decisamente più recenti come il magnifico Zootropolis capace di insegnare divertendo la tolleranza e la fiducia in se stessi.  Viene offerta anche l’occasione di recuperare cose non propriamente conosciutissime dai più giovani come la saga di Spy Kids, o di attingere a piene mani dallo sterminato catalogo Disney, perché opere come Ralph Spaccatutto o Ratatouille sono sempre una gioia per gli occhi anche dopo la milionesima visione.

 

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