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The Good Wife

La trama

Alicia Florrick ha lasciato il suo lavoro di avvocato per dedicarsi alla famiglia e crescere i suoi due figli:  Zach, che ha 14 anni, e Grace di 13.

Quando suo marito Peter, Procuratore di Stato, viene coinvolto in uno scandalo sessuale e, di conseguenza, arrestato, è costretta a rimettersi in gioco. Grazie all’aiuto di un suo compagno di college, tornerà a lavorare nello studio legale “Stern, Lockhart & Gardner”, riscoprendo le sue notevoli capacità e riappropriandosi di una parte di sé, che aveva messo da parte.

Alicia: tra maternità e lavoro

Quella di Alicia è la storia di molte donne che si dedicano alla famiglia, accantonando abilità e aspirazioni e che, solo in un secondo momento, si rimettono al centro della propria vita.

Questo perché dentro ogni donna sono attivi più modelli, diversi archetipi femminili, a cui ciascuna di noi fa riferimento lungo il corso della propria esistenza.

Le varie fasi

Jean Shinoda Bolen, psichiatra, psicoterapeuta e analista junghiana, nel libro Le dee dentro la donna paragona questi modelli alle dee greche.

Numerosi sono i fattori, interni ed esterni, che attivano una dea piuttosto che un’altra. Spesso queste attivazioni sono legate a fasi della vita e persino gli ormoni possono incidere in questo processo. Durante la gravidanza, per esempio, l’aumento di progesterone attiva in molte donne Demetra, l’archetipo della mamma.

La Bolen fornisce un’immagine suggestiva: dentro di noi le diverse dee sono sedute intorno al tavolo, coordinate da un Io che dà voce a questa o quell’altra a seconda delle valutazioni che fa di volta in volta.

Per molte donne, specie quando si rimane a casa, Demetra finisce per avere la meglio sulle altre per un lungo periodo dopo la maternità, e ciò comporta che si mettano in primo piano i bisogni degli altri, a scapito dei propri.

La protagonista della serie The Good Wife seduta con i piedi sulla scrivania

 

Il momento del risveglio

Anche in assenza di eventi traumatici accade che, prima o poi, la donna senta dentro di sé il richiamo delle altre dee. Ascoltare le voci delle convenute è parte del proprio processo di crescita, del proprio “viaggio dell’eroina”.

Ma come riappropriarsi di queste parti di sé?

Nell’antica Grecia le donne portavano le offerte alle varie dee, a seconda delle fasi della vita in cui si trovavano.

Oggi che non abbiamo più questi rituali ad accompagnarci, possono essere molti i modi in cui le varie divinità si riaffacciano nella nostra vita. 

Uno di questi è trovare modelli che possano ispirarci.

 

Alicia, una dea vergine

Alicia Florrick è un esempio di quelle che la Bolen classifica come le dee vergini: Artemide, Atena e Afrodite. Le qualità che ispira sono indipendenza, intelligenza e sensualità.

Vedere la serie può attivare risorse utili a intraprendere nuove strade, sia che ci troviamo in uno di quei momenti in cui sentiamo di doverci dedicare di più a noi stesse, sia che la vita ci metta di fronte a dei cambiamenti, come quando arriva il momento per i figli di lasciare il nido.

Specchiarci in Alicia può aiutarci ad affrontare il primo compito del viaggio dell’eroina: come nel mito di Amore e Psiche, che da molti analisti junghiani viene visto come una metafora della psicologia femminile, Afrodite comanda a Psiche di dividere un mucchio di semi di diverse piante mescolati insieme, che simboleggiano la necessità di raggiungere la chiarezza interiore, potremmo fare ordine dentro di noi, stabilire le priorità, valutare costi e benefici.

Quali stagioni vedere

Se vediamo The Good Wife con l’intenzione di motivarci, sarà bene fermarsi alla quinta stagione. Dopo l’abbandono della serie da parte di uno dei protagonisti, il senso della storia è stato completamente stravolto.

Alicia viene posta davanti a una prova dietro l’altra senza nessuna coerenza.

Rimane solo il valore della parte legale, perché, non l’ho detto prima, secondo me The Good Wife è uno dei migliori Legal Drama che sia stato prodotto. 

 

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

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