un bambino solo davanti allo schermo televisivo
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Binge watching e serie TV

Cos’è il Binge watching?
Come un barattolo di nutella
Binge watching e dopamina
Perché le serie TV piacciono tanto?
3 forme di identificazione nei personaggi
Effetti positivi del Binge watching
5 motivi per fare Binge watching
Effetti negativi del Binge watching
Binge watching e dipendenza
Binge watching e depressione

Cos’è il Binge watching?

Il Binge watching (o maratona televisiva) è l’abitudine  di guardare più episodi di seguito di una stessa serie televisiva (letteralmente di “farsi una scorpacciata”).

Se, fino a qualche anno fa, le nuove puntate si attendevano di settimana in settimana con trepidazione, centellinate dai pochi canali televisivi esistenti che approfittavano dell’attesa per fare cassa, oggi tra Sky boxset, Netflix, Amazon Prime Video e tutta una serie di piattaforme streaming che spuntano come funghi, la scelta di come e quando guardare una serie televisiva viene demandata allo spettatore.

 

Come il barattolo di nutella

Serie tv di ogni genere sono a disposizione 24 ore su 24, per soddisfare tutti i gusti e, proprio come per il barattolo di Nutella, bisogna essere in grado di autolimitarsi.

Intendiamoci, è piacevole immergersi nel mondo parallelo della fiction televisiva, perché è riposante e rigenerante.

Binge watching e dopamina

Secondo quanto spiegato sul sito della NBC news dalla dottoressa Renee Carr, Psy.D, psicologa clinica,  ciò è dovuto al rilascio di sostanze chimiche nel nostro cervello. “Quando si è impegnati in un’attività che è divertente come il binge watching, il cervello produce dopamina. Questa sostanza chimica produce nel corpo una naturale gratificazione interiore, che rinforza il comportamento. Il cervello comunica un segnale al corpo: ‘Questo ti fa sentire bene, dovresti continuare a farlo!'”

Perché le serie TV piacciono tanto?Grafico di Netflix sul Binge Watching 2017

Nello stesso articolo la dottoressa Gayani DeSilva, MD, psichiatra del Laguna Family Health Center in California, spiega come “i nostri cervelli codifichino tutte le esperienze come ricordi reali, siano esse guardate in TV, vissute dal vivo, lette in un libro o immaginate. Così, quando si guarda un programma televisivo, le aree del cervello che vengono attivate sono le stesse di quando si sperimenta un evento dal vivo: veniamo trascinati in trame, ci affezioniamo ai personaggi e ci preoccupiamo veramente dell’esito dei conflitti”.

L’identificazione produce una sorta di “interazione para-sociale“, una relazione a senso unico in cui lo spettatore si sente in stretta connessione con un attore o un personaggio di uno show.

3 forme di identificazione nei personaggi

Secondo la Dr.ssa DeSilva, 3 sono le diverse forme di identificazione nei personaggi che contribuiscono a costruire il legame con loro e che spingono lo spettatore a praticare il binge watching:

1) Un effetto specchio: quando nel personaggio vediamo riflesso qualcosa di noi stessi. E’ il caso di Modern family, che, offrendo alla platea una vasta gamma di personaggi comuni (il genitore adottivo, il marito gay, il padre di una coppia gay, la figlia di un padre che sposa una donna molto più giovane, ecc.), ha riscontrato un grande successo di pubblico perché permette ai più di trovare qualcuno in cui identificarsi.

2) La molla desiderio: il potere, il successo, la vita brillante che si vorrebbero portano chi guarda ad identificarsi con i personaggi, che forniscono l’opportunità di “immergersi nel mondo in cui lo spettatore desidera vivere”.

3) La somiglianza percepita: ci godiamo l’esperienza di “So come ci si sente”, perché è familiare ed è una sorta di conferma, che può anche aumentare l’autostima dello spettatore, poiché vede apprezzate le qualità che gli appartengono  all’interno di un’altra storia”.

Effetti positivi del Binge watching

5 motivi per fare Binge watching

1) E’ sicuramente utile per contrastare lo stress, grazie alla produzione di dopamina, la cui carenza è appunto una conseguenza della vita stressante.

2) Secondo il Dr. John Mayer, Ph.D, psicologo clinico su Doctor On Demand, il binge watching è come “una porta d’acciaio che impedisce al nostro cervello di pensare a quei costanti fattori di stress che si impongono nella nostra mente” e “può contribuire a creare un grande confine in cui i problemi sono tenuti a bada.”

3) La Dr.ssa Ariane Machin , Ph.D, psicologo clinico e professore di psicologia, ne evidenzia un altro effetto benefico, che è quello di favorire le relazioni con gli altri che hanno assistito allo stesso spettacolo. “Ti dà qualcosa di cui parlare con altre persone”, afferma. “Il Binge watching può farci sentire parte di una comunità con coloro che seguono un determinato spettacolo.”

4) La dottoressa Carr sottolinea come il binge watching possa avere un effetto positivo se il personaggio diventa un modello, per come affronta le situazioni, per aspetti del carattere, perché offre delle soluzioni alternative, magari più creative o audaci.

5) Sempre secondo la dottoressa Carr, lo spettacolo può essere fonte di informazioni, per esempio dando visibilità su una carriera che interessa.

Effetti negativi del Binge watching

Binge watching e dipendenza

Abbiamo detto che, facendo binge watching, il cervello produce continuamente dopamina, che ci fa star bene. Secondo la dottoressa Carr, in questo modo “il corpo subisce un effetto simile alla droga: sperimenta una pseudo-dipendenza dallo show perché sviluppa un desiderio ardente di dopamina. I percorsi neuronali che causano eroina e dipendenze sessuali sono gli stessi di una dipendenza da binge watching. Il corpo non fa discriminazioni con il piacere: può diventare dipendente da qualsiasi attività o sostanza che produca il rilascio costante di dopamina.”

Binge watching e depressioneUn ragazza triste. Depressione e Binge watching

Almeno 2 sono gli aspetti che emergono dalle ricerche sul rapporto tra la pratica del binge watching e la depressione:

1) Le persone che tendono alla depressione sono più attratte dal binge watching. In una ricerca condotta dall‘Università di Austin in Texas, sono state interpellate 316 persone di età compresa tra i 18 e i 29 anni, riguardo le loro abitudini davanti alla televisione. I ricercatori hanno rilevato come la tendenza a chiudersi in casa davanti allo schermo sia più comune tra le persone che soffrono di tristezza e solitudine.

In un altro studio condotto dall’Università di Toledo , 142 su 408 partecipanti sono stati identificati come binge-watchers. Questo gruppo ha riportato livelli più elevati di stress, ansia e depressione rispetto a quelli che non erano binge-watchers. In sostanza ci si rifugia in un mondo altro per sfuggire alle emozioni negative e si attinge ai benefici dovuti al rilascio di dopamina.

 2) Nel momento in cui finisce la serie preferita si prova un senso di deprivazione. Intanto perché spezziamo il ciclo visione puntata-produzione di dopamina – benessere. Come spiega il Dr. Mayer, proviamo un sentimento di perdita che provoca la depressione. “Chiamiamo questa depressione situazionale perché è stimolata da un evento tangibile e identificabile: la nostra stimolazione cerebrale è ridotta (depressa) come in altre forme di depressione.”

C’è anche un altro aspetto che non è ancora stato preso in considerazione dalla ricerca, ma che è facilmente intuibile: quando si guarda un programma che tratta storie tristi, intense, drammatiche, che comunicano tristezza ed emozioni negative (intendendo con questo aggettivo emozioni che ci fanno stare male), il processo di identificazione è presumibilmente più intenso se, anziché sorbire la storia a piccole dosi e intervallarla di eventi reali e possibilmente emozioni positive, si guardano più episodi di fila.

Si pensi, ad esempio, al caso di Tredici che ha al centro della narrazione il suicidio di una ragazza: è più probabile che, guardandolo in pochi giorni, la tristezza si “appiccichi” addosso allo spettatore come una seconda pelle.

 

Per sapere come comportarti se tuo figlio, bambino o adolescente che sia, fa binge watching leggi anche Cosa fare se tuo figlio guarda troppa TV

Scrittrice, life coach, parent e teen coach. Per saperne di più visita il profilo Linkedin

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